Incidenti in montagna, 7 morti in 24 ore sulle Alpi

Un inizio d’estate drammatico ha sconvolto le vette delle Alpi nord-occidentali, 7 vittime di incidenti in montagna in sole 24 ore. Gli incidenti, avvenuti in quattro distinti episodi tra il massiccio del Monte Bianco, il Cervino e il Gran Paradiso, rappresentano una delle pagine più nere degli ultimi anni per l’alpinismo italiano.

La sequenza mortale è iniziata venerdì scorso sulla verticalità della parete Nord del Gran Paradiso. Tre alpinisti italiani originari del Trentino sono precipitati nel vuoto durante la scalata. Ieri mattina, sul Mont Maudit, che fa parte del gruppo del Monte Bianco, una cordata di due persone è precipitata fatalmente mentre percorreva la celebre e tecnica cresta Kuffner, sul versante francese del massiccio. Sempre sul massiccio del Monte Bianco, sul versante italiano, si è consumato un altro incidente letale sul ghiacciaio della Brenva. L’ultimo recupero ha riguardato un alpinista straniero, precipitato nella zona del Pic Tyndall lungo la via normale italiana del Monte Cervino che conduce alla vetta.

La preoccupazione degli esperti è rivolta anche al prossimo futuro ed alle condizioni che si potrebbero creare. I tecnici del soccorso sollevano un forte campanello d’allarme legato alle condizioni della montagna. Il mix tra l’inizio della stagione estiva e il cambiamento climatico rende i ghiacciai instabili e le pareti soggette a frequenti crolli di roccia o instabilità termica, aumentando drasticamente i rischi anche per gli alpinisti più esperti.