G7, a Evian la sessione su Kiev. Bilaterale Zelensky – Macron

Dopo l’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti e la riapertura dello Stretto di Hormuz, è la guerra in Ucraina il tema dominante dei dibattiti di oggi al G7 di Evian, alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha avuto questa mattina un bilaterale con l’omologo francese Emmanuel Macron. Al centro delle trattative, nella sessione odierna concentrata su “come costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa”, la capacità degli alleati europei di convincere Donald Trump, fin qui riluttante, a dichiarare un sostegno convinto al al leader di Kiev contro Vladimir Putin.
Stamattina i droni a lungo raggio ucraini hanno colpito un deposito di petrolio nella regione russa di Krasnodar e hanno preso di mira la più grande raffineria di Mosca. “Questa volta – rivendica Zelensky su X – la regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità di attacco a lungo raggio dell’Ucraina. La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell’Ucraina sono una componente importante di tale pressione”. “Questa – aggiunge il presidente ucraino – è una giusta risposta agli attacchi russi e al protrarsi di una guerra che deve finire”.
Londra al fianco di Kiev. Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, in vista della sessione odierna del G7, ha fatto sapere che il Regno Unito fornirà uranio arricchito all’Ucraina per le sue centrali nucleari e imporrà nuove sanzioni alla Russia. Condannando i “barbari attacchi” della Russia in Ucraina, Londra intende “intensificare gli sforzi” “tagliando le risorse che alimentano la guerra di Putin e fornendo energia all’Ucraina per i prossimi inverni”, ha dichiarato Starmer in un comunicato stampa diffuso in serata.