Bassano celebra il grande fotografo Salgado: a ottobre la prima grande retrospettiva italiana

Bassano del Grappa si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’autunno. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Museo Civico ospiterà infatti la mostra dedicata a Sebastião Salgado, tra i più celebri fotografi del Novecento e dei primi decenni del nuovo millennio, scomparso nel 2025. L’esposizione, intitolata “Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, rappresenta un evento di rilievo nazionale: sarà infatti la prima mostra in Italia a ripercorrere in modo completo l’intera opera del grande autore brasiliano.

Promossa dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa insieme alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi e a Silvana Editoriale, con il patrocinio della Regione Veneto, la rassegna raccoglierà oltre 160 immagini selezionate dalle principali serie che hanno reso Salgado un punto di riferimento della fotografia. Il risultato è una mostra che propone una sintesi del lavoro e della vita di Salgado, prendendo forma in un percorso intenso, in cui la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale, trasformandosi in un profondo messaggio di rinascita e in un invito urgente a riconnettersi con la natura e con il destino condiviso dell’umanità.

Il percorso espositivo, curato da Pascal Hoël, responsabile delle collezioni della prestigiosa istituzione francese, accompagnerà i visitatori attraverso cinquant’anni di carriera. Nella prima parte saranno presentati i reportage che hanno documentato il lavoro umano, le migrazioni, la povertà e i conflitti in diverse aree del pianeta, con immagini tratte da progetti celebri come Other Americas, Sahel, Serra Pelada, Workers, Kuwait ed Exodus.
La seconda sezione sarà invece dedicata a Genesis, il monumentale progetto realizzato in oltre sette anni di viaggi, che racconta la bellezza dei luoghi ancora incontaminati della Terra e richiama l’attenzione sulla necessità di preservare gli ecosistemi naturali.

L’annuncio della mostra, spiega il sindaco di Bassano Nicola Finco, “arriva in un anno particolarmente significativo per la città, segnato dall’avvio del percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 e dall’atteso ritorno del Cavallo colossale di Antonio Canova. Per l’amministrazione comunale, l’arrivo della retrospettiva conferma il ruolo della città come punto di riferimento per la grande fotografia internazionale”. Negli ultimi anni i Musei Civici hanno infatti ospitato esposizioni dedicate a figure di primo piano come Ruth Orkin, Dorothea Lange e Brassaï, consolidando una programmazione capace di attirare visitatori da tutta Italia.

“Poter ripercorrere, in un’unica mostra, cinquant’anni di carriera di Sebastião Salgado – spiega Barbara Guidi, direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa – significa avere la rara occasione di approfondire la conoscenza di alcuni tra i più intensi e drammatici momenti della nostra epoca attraverso l’occhio di un maestro assoluto della fotografia internazionale. Le sue opere sono caratterizzate da un impareggiabile, magico equilibrio tra etica ed estetica e dalla capacità di raccontare il mondo con rara sensibilità e umanità: questo rende ognuno dei suoi scatti un capolavoro assoluto, un’opera d’arte in grado di segnare le coscienze e, al contempo, lasciare un’impronta poetica duratura nell’immaginario collettivo”.

La mostra offrirà inoltre l’opportunità di comprendere l’evoluzione artistica di Salgado, dal fotoreporter impegnato nel racconto delle grandi questioni sociali fino all’autore che ha fatto della tutela ambientale uno dei temi centrali della propria ricerca. ““Ci sono artisti che non fotografano il mondo: lo cambiano. Sebastião Salgado era uno di loro, capace di restituire dignità all’umanità sofferente e bellezza alla natura minacciata – dichiara Alberto Stefani, Presidente della Regione del Veneto . I suoi scatti ci hanno costretti a guardare ciò che preferivamo non vedere, e lo hanno fatto con una bellezza che non si dimentica” “.

L’appuntamento del 21 giugno
Il percorso di avvicinamento alla mostra prevede due appuntamenti cinematografici durante i quali verrà proiettato “Il sale della terra”, il documentario capolavoro diretto da Wim Wenders e da Juliano Ribeiro Salgado, che racconta la straordinaria vita dell’artista e che ha vinto il premio “Un Certain Regard – Premio Speciale della Giuria” al Festival del Cinema di Cannes nel 2014. Il primo appuntamento si terrà domenica 21 giugno alle 21 in occasione dell’anteprima cinema di Operaestate al Giardino Parolini, in collaborazione con Gli Stati generali della letteratura in Veneto promossi da Villa Angaran San Giuseppe. Il secondo è previsto in autunno presso il Metropolis Cinemasdi Bassano del Grappa.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.