Morto l’ex bomber Igor Protti: lo “zar” aveva 58 anni

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É morto Igor Protti, aveva 58 anni. Ex attaccante di calcio, capocannoniere e dirigente sportivo, da tempo lottava contro un tumore al colon. In una recente intervista aveva parlato della malattia come di una partita “iniziata sotto 3-0”, da affrontare con la stessa determinazione che lo aveva accompagnato in campo, l’ultima apparizione pubblica a fine maggio in occasione del matrimonio della figlia Noemi.

A dare notizia del decesso dello zar, soprannome affidatogli da migliaia di tifosi durante la sua carriera, è stata la famiglia sul suo profilo Instagram: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo”, si legge nel post che prosegue: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. “Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.

La carriera. Protti ebbe la sua prima esperienza di calciatore nella società sportiva Gladiatori di Rimini. Scoperto dalla Rimini Calcio, giocò nelle squadre giovanili e all’età di 16 anni esordì in serie C1. Nel 1985 passò al Livorno, in serie C1, dove restò fino al 1988, giocando settantacinque partite e realizzando 12 reti. Nel 1988 passò a Bergamo, alla Virescit, in serie C1, con trentuno presenze e 10 reti. Nel 1989 salì in serie B, nel Messina, dove restò fino al 1992 giocando centocinque partite e realizzando 31 reti.

Dal 1992 al 1996 fu a Bari dove prima, in serie B, giocò cinquantuno partite realizzando 15 reti e poi, in serie A, giocando sessantuno partite e realizzando 31 reti. Nella stagione 1996/97  ancora in serie A, ma nella Lazio, con ventisette presenze e 7 reti. Nel 1997/98 passò a Napoli, in serie A, con ventisette presenze e 4 reti.

Ancora nella stagione 1998/99 giocò prima nella Lazio, con due presenze, poi nella Reggiana, in serie B, con ventiquattro presenze e 8 reti. Nel 1999 tornò nel Livorno. Quattro le presenze in coppa Uefa e numerose le partite in coppa Italia con 34 reti realizzate.

Capocannoniere. Nel 1995-1996 diventa capocannoniere in Serie A, con 24 gol, a pari merito con Giuseppe Signori. I suoi gol, però, non bastarono a convincere il Ct azzurro Sacchi a portarlo ad Euro ’96 né a salvare il Bari: è l’unico caso, infatti, di un capocannoniere in Serie A di una squadra poi retrocessa.

Quest’anno è stata annunciata l’uscita del docufilm “Igor, l’eroe romantico del calcio”. L’opera ripercorre la carriera di Protti fino al suo addio al calcio, il 22 maggio 2005, con filmati di repertorio e le voci di diversi personaggi: Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Fabio Galante, Giorgio Chiellini, Giuseppe Signori, giornalisti e sociologi.