Europei di scherma: fioretto show, l’Italia chiude con un altro oro

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
2026-06-20 European Championships In photo: ITALY BIANCHI Guillaume MACCHI Filippo MARINI Tommaso LOMBARDI Giulio photo by Augusto Bizzi #BizziTeam

Italia sul tetto d’Europa. Con lo spettacolo degli azzurri del fioretto, e il bis d’oro nell’arma che aveva già regalato il titolo delle donne, si sono chiusi i campionati continentali di Antony 2026. Nell’ultimo giorno di gare, sulla pedana francese, la squadra composta da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi ha fatto il paio con quella di Arianno Errigo e compagne ed è andata a vincere l’oro dominando i padroni di casa.

Francia battuta dunque anche dagli uomini, con il punteggio di 45-22. Un risultato che la dice lunga sull’andamento della gara. Un match che è stato infatti dominato dagli azzurri, nonostante Marini avesse sciupato parte del vantaggio, salvo poi riscattarsi con una prova che non ha lasciato scampo alla Francia. La Francia vede così sfumare la vittoria del titolo europeo prima con le donne e poi con gli uomini. L’Italia chiude in testa il medagliere per nazioni con 4 ori, 1 argento e 2 bronzi, proprio davanti ai francesi e alla Russia. Gli azzurri, dopo aver superato nei quarti la Gran Bretagna (45-18), hanno vinto in semifinale contro la squadra russa per 45-43. Poi gli assalti dominati in finale, e la gioia incontenibile del quartetto per i grandiosi risultati raggiunti.

“Siamo molto contenti – dice Macchi, 24 anni – vincere non è mai scontato. È vero, siamo bravi e vinciamo spesso, e la nostra forza ci permette ogni volta di arrivare in alto. Non bisogna però abituarsi”. “Siamo abituati a non mollare – evidenzia Bianchi, autore dell’ultima stoccata contro la formazione russa in semifinale – e saliamo in pedana per recuperare se c’è da farlo o allungare. Lo facciamo sempre da squadra“. “Ci vogliamo bene e siamo sempre pronti ad aiutarci”, commenta invece l’olimpionico Marini”. Niente medaglia invece per le spadiste azzurre (Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Gaia Caforio) che chiudono con rammarico ai piedi del podio, battute dall’Ucraina 29-28.