Festa del Patrono: quattro giorni di eventi, dal concerto in Duomo ai fuochi d’artificio

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Si apre venerdì 26 giugno e si chiude lunedì 29 con i fuochi d’artificio dalla Tajara del Castello. In mezzo, quattro giorni in cui Schio torna a essere attraversata da un calendario di iniziative che mette assieme vita religiosa, culturale, civica e popolare. La Festa del Santo Patrono è un palinsesto trasversale, capace di parlare a target diversi, famiglie, giovani, appassionati di musica classica e lirica, amanti dell’arte, curiosi di scienza e tecnologia, con un filo conduttore che tiene insieme le iniziative della parrocchia e quelle del Comune, delle associazioni di categoria e del tessuto culturale cittadino.

La prima giornata della festa si apre al Teatro Civico con il L2L Summit – Dalla Lana alla Luna, evento di respiro nazionale organizzato dal Comune assieme al Distretto Scienza e Tecnologia e a Confindustria Vicenza. Il nome evoca il percorso identitario di Schio: dalla tradizione laniera all’ambizione di guardare allo spazio. Alle ore 11 è in programma una sessione divulgativa preliminare (Warm-Up Conference), aperta al grande pubblico; alle ore 17 il main event: “Dalle particelle del cosmo profondo alla space economy”, con contributi legati a Infn, Cern, Mit, Nasa, Rir-Air e al sistema produttivo del territorio. Un’occasione per confrontarsi con i fronti più avanzati della ricerca e dell’innovazione, in una città che la scienza la vive tutti i giorni nel tessuto industriale.

Alle ore 19 Palazzo Boschetti apre la sua stagione di “Cena in Parco“: un appuntamento serale che si ripeterà ogni giorno della festa e diventa il punto di ritrovo per famiglie e bambini, con truccabimbi e giochi in libertà. Un luogo di socialità semplice e accessibile, nel verde di uno dei palazzi più belli della città. Alle ore 20.30 il Duomo di San Pietro si trasforma in sala da concerto per il Grande Concerto di San Pietro, appuntamento clou della festa e momento di rara bellezza: violino e arpa in un programma che attraversa cinque secoli di musica, con pagine di Bach, Locatelli, Mascagni, Parish-Alvars, Massenet e Von Wilm. Sul palco due musicisti di fama internazionale: Lucio Degani al violino e Paola Gregoric all’arpa. L’ingresso è libero, col patrocinio del Comune di Schio. Durante la serata verrà raccolta un’offerta destinata al restauro del Duomo. A chiudere la serata, alle 21.30, Cinemaestate all’anfiteatro di Palazzo Toaldi Capra, a cura del Cineforum Altovicentino.

Sabato 27 giugno si moltiplicano le proposte: alla mattina l’inaugurazione del 48° Sareo allo Spazio Shed e l’apertura della mostra antologica di Pio Penzo al Lanificio Conte (visitabile fino al 9 agosto). La sera la musica si divide tra il pop-dance di Ali Selecta in Piazza Rossi, la lirica con “Aida, un sogno avventuroso” a Palazzo Toaldi Capra e il Concerto di San Pietro per la pace alla chiesa parrocchiale di Magrè, con il Coro Polifonico di Giavenale e i Paralleli Ensemble.

Domenica 28 giugno il Castello di Schio apre le porte con una mostra fotografica, mentre Piazza Rossi si anima con Andrea Martini. Lunedì 29, il giorno del Patrono, comincia all’alba: alle ore 8 il Quintetto di corni Wesendonck sveglia la città dal pronao del Duomo con “Svejève, San Piero ne ciama”, da un’idea del Maestro Giovanni Bonato. Alle 11 la Santa Messa presieduta dal vescovo Giuliano Brugnotto. Il pomeriggio porta i musei aperti, il Giardino Jacquard, la presentazione di “Schio, Città del dono” da parte di Avis, Admo e Aido. La sera il Complesso Strumentale Città di Schio suona al Parco della Fabbrica Alta. La notte si chiude con i fuochi d’artificio dalla Tajara del Castello.

“La Festa del Patrono è uno dei momenti in cui la città si ritrova, in tutta la sua varietà”, dichiara il sindaco, Cristina Marigo. “Il concerto in Duomo è un appuntamento speciale: due musicisti di livello internazionale in uno dei luoghi più belli di Schio, per una serata che unisce arte e senso di appartenenza, con il gesto concreto della raccolta offerte per il restauro. Ma la Festa è anche il L2L Summit che apre la giornata con la scienza e l’innovazione, le famiglie a Palazzo Boschetti, i ragazzi in Piazza Rossi, la lirica, la mostra di Pio Penzo, i fuochi che chiudono la notte del 29. Questa è la cifra della nostra festa: capace di tenere insieme la dimensione religiosa, quella culturale e quella civica in modo autentico e speciale”.

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