Nasce il colosso pubblico dei rifiuti: bollette tra le più più basse in Veneto e niente privatizzazione

Il ciclo della gestione dei rifiuti nella provincia di Vicenza si prepara ad una svolta storica e segna un punto decisivo: con la fusione tra Viambiente e Agno Chiampo Ambiente (ACA) è scongiurato il rischio di una gara d’appalto europea e la gestione rimane saldamente in mano ai comuni soci.
72 comuni per la precisione, che hanno scelto la strada del rafforzamento dell’identità pubblica e nei prossimi consigli comunali daranno l’ok definitivo all’operazione che punta a creare un gestore unico al servizio di circa 500mila cittadini. Un passo che non rappresenta soltanto un’integrazione industriale, ma una precisa strategia politica: blindare il servizio contro i rischi di una gara d’appalto europea che avrebbe aperto le porte alla privatizzazione. E allo stesso tempo garantire che la gestione, il calcolo delle tariffe e gli investimenti, restino saldamente nelle mani delle amministrazioni locali.
Viambiente è gestore dei rifiuti di 49 Comuni del Nord e dell’Est della provincia, mentre Agno Chiampo Ambiente è gestore di 23 Comuni dell’Ovest della provincia. Ai soci di ACA spetterà il 14,5% delle azioni della società. Le due società garantiscono grande equilibrio nella governance: le decisioni in seno alla futura società richiederanno infatti non solo la maggioranza delle quote, ma anche quella degli abitanti serviti, in modo da rendere determinanti tutti i Comuni, come prevede la gestione “in house” dei servizi.

A portare alla decisione il fatto che entrambe le società hanno la propria concessione in scadenza nel 2029. In caso di gara c’era il rischio concreto di privatizzare il servizio. In questo modo, invece, si apre la possibilità di un affidamento diretto alla società da parte del Consiglio di Bacino Vicenza.
Il nuovo gestore servirà quasi mezzo milione di abitanti, supererà i 70 milioni di fatturato e rappresenterà il principale gestore del bacino. Grazie a 400 dipendenti, 65 ecocentri sul territorio e 300 mezzi per la raccolta, servirà 72 Comuni. Le tariffe sono fra le più basse del Veneto: meno di 120 euro per abitante nel 2026, rispetto a un valore medio veneto superiore a 180 euro nel 2024 e con una raccolta differenziata che raggiunge l’80% ed è superiore alla media regionale.
“Con questa fusione nasce una realtà solida, in grado di realizzare investimenti importanti – spiegano dalla direzione – Una dimensione che consente non solo di garantire stabilità operativa, ma anche di attrarre competenze elevate, essenziali per rispondere a sfide come la carenza di personale operativo, dovuta al calo demografico, che può essere superata attraverso una sempre maggiore automazione”.
Per garantire attenzione alle specificità territoriali, è stato mantenuto il diritto di codecisione da parte dei comitati dei soci originari su alcune scelte strategiche. In particolare, gli ex soci AVA (Alto Vicentino) manterranno voce in capitolo sull’eventuale potenziamento del termovalorizzatore e sugli investimenti superiori al 40% del patrimonio, mentre gli ex soci Soraris e ACA avranno facoltà di esprimersi sul modello di raccolta dei rifiuti.

“Il deposito del progetto di fusione con Agno Chiampo Ambiente è un passaggio decisivo per costruire un gestore pubblico più forte, capace di servire 72 Comuni e quasi mezzo milione di cittadini, mantenendo il ciclo integrato dei rifiuti saldamente nelle mani dei territori – ha spiegato Giovanni Cattelan, presidente di Viambiente – È una scelta industriale e istituzionale: ci permette di consolidare efficienza, qualità del servizio e sostenibilità, evitando scenari di gara che avrebbero potuto indebolire il controllo dei Comuni. La nuova ViAmbiente potrà programmare investimenti, valorizzare competenze e affrontare con maggiore solidità le sfide dei prossimi anni: tariffe equilibrate, raccolta differenziata, innovazione e impianti al servizio dell’economia circolare. L’obiettivo è crescere senza perdere il legame con le comunità”.
“Le direttive europee impongono alla società la scadenza dei contratti con i Comuni soci. In vista delle future gare europee per l’affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, è dunque assolutamente necessario che nasca una società pubblica forte e capace di rappresentare un gestore unico per l’intero bacino vicentino – ha sottolineato Giuseppe Selmo, presidente di Agno Chiampo Ambiente – È questo il senso del percorso di aggregazioni che è stato avviato. È un percorso che facciamo, in primis, per tutti i cittadini che serviamo”.

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