Caldo record, Rucco sfida la Regione: “Basta approcci emergenziali, serve un piano”

Francesco Rucco pungola e sfida la Regione Veneto e chiede un piano regionale per far fronte al riscaldamento globale nel territorio.
“Di fronte alle temperature elevate di questi giorni e al caldo sempre più intenso che sta interessando anche il Veneto, ho depositato oggi una mozione per chiedere un piano regionale contro le isole di calore urbane, attraverso piantumazioni, più verde, superfici permeabili e interventi mirati negli spazi pubblici”. La mozione proposta al vice presidente del Consiglio regionale del Veneto è stata sottoscritta anche da Claudio Borgia, Laura Besio, Anna Leso, Fabio Benetti, Matteo Baldan, Enoch Soranzo e Claudia Barbera, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni.
“Il caldo di queste settimane è un problema concreto per tanti cittadini – ha dichiarato Rucco – Nelle nostre città ci sono piazze, parcheggi, fermate degli autobus, marciapiedi, percorsi pedonali e aree scolastiche dove la presenza quasi esclusiva di asfalto e cemento peggiora la situazione. L’asfalto, nelle giornate di sole, raggiunge temperature molto alte, assorbe calore durante il giorno e continua a rilasciarlo anche di sera e di notte. Questo impedisce agli ambienti urbani di raffrescarsi naturalmente e rende più difficile vivere molti spazi pubblici. Dove invece ci sono alberi, ombra e superfici verdi, la temperatura percepita si abbassa, gli spazi diventano più vivibili e migliora la qualità della vita nei quartieri. Per questo chiediamo alla Regione di sostenere i Comuni con una risposta chiara e pragmatica: individuare le aree urbane più esposte al caldo, finanziare interventi di piantumazione e ombreggiamento naturale, aumentare le superfici permeabili, de pavimentare dove possibile e garantire la manutenzione nel tempo”.
Rucco lancia poi una frecciatina a quei colleghi di governo ma non di partito che amano farsi fotografare per racimolare consenso: “Non basta piantare qualche albero per fare una foto. Bisogna intervenire dove serve davvero: davanti alle scuole, nei parchi gioco, alle fermate del trasporto pubblico, nei parcheggi, nelle piazze, lungo i percorsi pedonali e ciclabili, nei luoghi in cui i cittadini vivono ogni giorno la città. Penso agli anziani che attraversano una piazza senza un punto d’ombra, ai bambini nei cortili scolastici, alle famiglie nei quartieri, ai lavoratori esposti al caldo, a chi aspetta l’autobus sotto il sole. Le città devono essere ambienti più sani, più accoglienti e più vivibili”.
Rucco sottolinea come la Regione Veneto abbia già avviato iniziative, come “Alberi per la pianura veneta”, ma va oltre: “Serve un passo in più: costruire un piano regionale organico contro le isole di calore, capace di dare ai comuni strumenti, risorse e criteri chiari. Di fronte a estati sempre più calde, la risposta non può essere solo emergenziale: dobbiamo prevenire, progettare e migliorare concretamente la qualità degli spazi urbani. Questa mozione — conclude Rucco — nasce da una convinzione semplice: dove oggi ci sono solo asfalto e cemento, dobbiamo portare verde, ombra e vivibilità. È una risposta pragmatica a un problema reale. Significa occuparsi della vita quotidiana dei cittadini e della qualità dei nostri quartieri”.
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