Tirò un filo spinato sulla carrabile, morì un ciclista: malgaro condannato per omicidio colposo

È stato condannato per omicidio colposo a un anno di reclusione (la pena è stata sospesa) il gestore di una malga di enego (Altopiano di Asiago) che nel luglio del 2022 aveva tirato un filo spinato di traverso a una strada bianca, provocando la morte di un ciclista di passaggio.
La vittima, Maurizio Pezzato, 63enne di Bassano, stave percorrendo in moutain bike con un amico la Forcellona, strada realizzata dopo la tempesta Vaia e segnata sulle mappe come pista ciclabile. Si tratta di una strada che passa attraverso i pascoli della malga terzo lotto Valmaron e che era in concessione all’allevatore di Enego Walter Dalla Palma, 54 anni. Quest’ultimo aveva delimitato i pascoli in gestione col filo spinato fornito dal Comune di Enego e lo aveva fatto anche sulla nuova strada, chiudendola al traffico senza che vi fosse alcuna segnaletica della sua presenza.
Il processo, come spiega Il Giornale di Vicenza, assegnato al giudice Alessandro Boin, si è concluso ieri in tribunale a Vicenza. Dalla Palma era difeso dall’avvocato Roberto Rigoni Stern, che è anche sindaco di Asiago. Maurizio Pezzato era finito contro il filo spinato ed era stato sbalzato ad alcuni metri di distanza, morendo: muore ciclista
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Il pm Blattner per l’accusa aveva sostenuto la grave negligenza del malgaro, la difesa il fatto che non fosse una ciclopedonale bensì di una strada forestale non aperta al pubblico per la presenza dell’impresa boschiva. Già annunciato il ricorso in appello da parte della difesa.
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