Mondiali: Spagna bella e fortunata, contro il Belgio decide ancora Merino

Merino decisivo ancora una volta. Spagna fortunata perchè ha superato ottavi (contro il Portogallo) e quarti di finale segnando nei minuti finali e grazie a svarioni difensivi degli avversari. In entrambi i casi, l’uomo della provvidenza è il 30enne Mikel Merino, calciatore dell’Arsenal campione d’Inghilterra e vicecampione d’Europa.
Spagna-Belgio 2-1 al SoFi Stadium di Inglewood. Dopo una mezz’ora senza emozioni, il lampo iberico che apre le danze: Courtois respinge un tiro di Dani Olmo e l’ex Napoli Fabian Ruiz ribadisce in rete. Al 41′ il pareggio dei Diavoli Rossi: cross dalla destra di Castagne e incornata vincente dell’atalantino De Ketelaere che mette fine all’imbattibilità di Unai Simon in questo Mondiale, un’imbattibilità durata dunque 650 minuti.
La svolta che favorisce gli spagnoli. Prima del gol vittoria, l’altro episodio favorevole alle Furie Rosse arriva al 71′ quando il Belgio perde Courtois, ovvero uno dei tre portieri migliori al mondo. L’estremo difensore del Real Madrid esce in lacrime a causa di un problema muscolare. Al suo posto debutta in un Mondiale Senne Lammens, portiere del Manchester United.
La frittata di Lammens. Il ct della Spagna Luis de la Fuente, come col Portogallo, si gioca la carta Merino. All’88’ Lammens fa una papera sulla debole conclusione di Cubarsi e Merino è pronto per il tap-in vincente regalando il bis dopo la rete segnata al Portogallo al 91′.
Grande rammarico per i belgi che in pieno recupero sfiorano il pareggio. La nazionale guidata da Rudi Garcia recrimina anche per un rigore non concesso: netto fallo di mano in area. E già, la Spagna è proprio fortunata, anche con gli arbitraggi.