Iran, nuovi attacchi Usa. Teheran colpisce due petroliere

Sono terminati dopo cinque ore gli intensi raid americani sull’Iran, che è stato martellato dall’aviazione a stelle e strisce per tutta la notte. Colpiti in particolare i siti militari di Bushehr, Chabahar e Bandar Abbas. Trump, che aveva preannunciato gli attacchi e che nonostante tutto dalla Casa Bianca non ha escluso la possibilità di un futuro nuovo accordo con Teheran, ha lanciato una provocazione agli alleati: “Voglio essere rimborsato dai Paesi che stiamo aiutando”.
Intanto l’Iran, anche grazie ai gruppi armati connessi come gli Houthi dallo Yemen, è tornato a far piovere missili e droni sui Paesi del Golfo. Si registrano esplosioni in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. Ma anche a bordo di due petroliere degli Emirati Arabi Uniti, che secondo quanto riportato dai pasdaran stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz lungo una rotta non permessa. Una persona è morta e altre 8 sono rimaste ferite. Il Ministero della Difesa annuncia che le petroliere nazionali Mombasa e al-Bahiyah sono state colpite da due missili da crociera iraniani mentre transitavano nella rotta di navigazione meridionale dello Stretto di Hormuz, nelle acque territoriali dell’Oman”, si legge nella nota. L’attacco ha provocato la morte di “un membro dell’equipaggio indiano a bordo della petroliera Mombasa e il ferimento di altri otto, quattro dei quali in modo grave”, ha aggiunto il dicastero emiratino. Tra i feriti, sei sono indiani e due ucraini, ha specificato Abu Dhabi aggiungendo che le petroliere hanno subito danni a seguito di incendi scoppiati a bordo, successivamente domati. Il Ministero della Difesa degli Emirati ha condannato “questo flagrante attacco, considerato una grave e chiara violazione del diritto internazionale, che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione”. Abu Dhabi ha quindi annunciato di “riservarsi pienamente il diritto di rispondere a questa escalation”.
“Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l’edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni in Bahrein”, ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato, citato da Tasnim. In un altro comunicato, la Guardia ha affermato: “Nel secondo ciclo di attacchi missilistici e con droni, l’Iran ha colpito la Quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein, danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram”. Il centro di controllo e monitoraggio per le imbarcazioni a guida autonoma è stato completamente distrutto”, ha aggiunto.
E proprio su Hormuz lo stesso Trump avrebbe posto nuovamente le sue mire, imponendo un nuovo blocco navale e promettendo che sarà lui in prima persona – non più Teheran – a imporre una tassa per la navigazione attraverso il Golfo Persico.
Il cessate il fuoco è dunque di fatto saltato. Ma un accordo è ancora “possibile” secondo il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. Gli Stati Uniti stanno eliminando “tutte le capacità” del Paese legate allo Stretto di Hormuz e alla fine potrebbero arrivare a controllare l’intera area, ha inoltre affermato il tycoon.