Dopo il rogo, i sindaci scendono in piazza per Marsetti. E scatta una raccolta fondi

Non una semplice manifestazione di vicinanza, ma una risposta pubblica delle istituzioni e della comunità. Domani pomeriggio Malo diventerà il punto di ritrovo dei sindaci vicentini chiamati dalla Provincia a testimoniare sostegno a Moreno Marsetti dopo il rogo che ha distrutto il capannone della sua azienda a Isola Vicentina. Sullo sfondo restano le indagini sull’incendio, che gli investigatori stanno valutando anche nella sua possibile matrice dolosa.
In primo piano, invece, emerge la volontà del territorio di mostrare compattezza davanti a un episodio che ha scosso non solo un imprenditore e la sua famiglia, ma anche una comunità amministrativa che vede colpito uno dei suoi rappresentanti più esposti. L’appuntamento è fissato per le 16 davanti al Municipio di Malo. A promuoverlo è stata la Provincia di Vicenza, raccogliendo la sollecitazione arrivata da numerosi sindaci del territorio in modo bipartisan. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la solidarietà espressa in questi giorni in una presenza concreta, visibile, capace di testimoniare che di fronte a fatti di tale gravità le istituzioni non intendono arretrare né restare in silenzio.
L’incendio che nella notte tra il 12 e il 13 luglio ha devastato il capannone dell’attività della famiglia Marsetti, ha provocato danni pesantissimi e acceso immediatamente l’attenzione degli investigatori. Le verifiche sono tuttora in corso e, secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, tra le ipotesi esaminate vi è anche quella dolosa. L’area è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari. Ma il significato della mobilitazione va oltre la vicenda giudiziaria. Nella piazza di Malo si leggerà soprattutto la volontà di affermare un principio: ogni atto che colpisce un amministratore locale finisce inevitabilmente per coinvolgere anche l’istituzione che rappresenta. Per questo domani le fasce tricolori annunciate davanti al municipio assumeranno un valore che supera la semplice vicinanza personale. Saranno il simbolo di una comunità che sceglie di mostrarsi unita mentre le indagini sono ancora in corso e molti interrogativi restano senza risposta.
Ma accanto alla risposta delle istituzioni sta prendendo forma anche quella della società civile. Nelle ultime ore infatti, un gruppo che si presenta come “Gli Amici di Moreno” – iniziativa subito rilanciata anche dalla pagina social della lista civica che alle ultime elezioni aveva sostenuto Marsetti – ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per sostenere il sindaco e imprenditore nella difficile fase successiva all’incendio. L’iniziativa ha già raccolto oltre una trentina di adesioni nelle prime ore di pubblicazione e punta a trasformare la solidarietà espressa in questi giorni in un aiuto tangibile.
Nella presentazione della raccolta i promotori lo spiegano così: “Per questo abbiamo deciso di promuovere questa raccolta fondi: per trasformare la vicinanza e la solidarietà della nostra comunità in un aiuto concreto. Tutti i fondi raccolti saranno destinati direttamente a Moreno Marsetti, affinché possa affrontare le prime necessità conseguenti all’incendio, contribuire al ripristino dell’attività, sostituire le attrezzature distrutte e iniziare, passo dopo passo, il percorso della ripartenza. Ogni contributo, anche il più piccolo, rappresenta un gesto importante. Chi non avesse la possibilità di donare può comunque aiutarci condividendo questa raccolta e facendola conoscere”. Due volti della solidarietà: in attesa di avere certezze e giustizia, per Marsetti e la sua famiglia, ma anche per sgombrare il campo da gravi illazioni che non sono mancate attorno alla complessa vicenda.
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