I sindaci contro le beghe elettorali di Arzignano: “Giù le mani da Acque del Chiampo”

Giù le mani da Acque del Chiampo: dopo giorni di polemiche in salsa elettorale fra le forze politiche di Arzignano, scendono in campo i sindaci soci della partecipata del sistema idrico della valle per chiedere che la società sia lasciata fuori del confronto politico.
Sono nove du dieci i primi cittadini che hanno sottoscritto una lettera con cui si invitano tutte le parti coinvolte nella campagna elettorale per le elezioni amministrative di Arzignano a preservare dalle polemiche la società partecipata che si occupa del ciclo idrico integrato. Manca, ovviamente, la firma di Arzignano, dove c’è un commissario prefettizio. La missiva è sottoscritta infatti, nel dettaglio, da Omar Loris Trevisan (Altissimo); Bruno Beltrame (Brendola); Filippo Negro (Chiampo); Elisa Maria Ferrari (Crespadoro); Pier Luigi Giacomello (Lonigo); Silvio Parise (Montecchio Maggiore); Emma Baron (Montorso Vicentino); Romina Bauce (Nogarole Vicentino); e Gabriele Tasso (San Pietro Mussolino).
L’appello arriva dopo il chiarimento diffuso da Acque del Chiampo lo scorso giovedì 12 marzo in merito alla nomina del direttore generale. Come precisato dalla società, la nomina è prerogativa dell’Assemblea dei soci, organismo composto dai sindaci dei dieci Comuni serviti da Acque del Chiampo. Ecco il testo integrale della lettera inviata dai nove sindaci.
In relazione al dibattito apparso sulla stampa, i sindaci dei Comuni soci ribadiscono che la priorità in questa fase è garantire la piena continuità e il corretto funzionamento di Acque del Chiampo, nell’interesse dei cittadini e del territorio.
In Assemblea dei soci è stato condiviso di rinviare la decisione sulla direzione generale, che da Statuto spetta ai soci e non ad altro organo, alla prima data utile dopo le elezioni di Arzignano e comunque prima della scadenza dell’attuale incarico, così da assicurare continuità nella governance della società. In questo contesto, il lavoro svolto dalla struttura tecnica guidata dal Direttore Generale Andrea Chiorboli e dal Consiglio di Amministrazione rappresenta e ha rappresentato una garanzia di competenza e stabilità.
Si ricorda, peraltro, che anche l’attuale Consiglio di Amministrazione scadrà con l’approvazione del bilancio consuntivo e il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà nominato con la presenza del futuro Sindaco di Arzignano.
I sindaci soci confermano infine la disponibilità a collaborare con la futura amministrazione di Arzignano e invitano tutte le parti a mantenere Acque del Chiampo al di fuori del confronto elettorale, nel rispetto del ruolo della società e del servizio essenziale che garantisce alla comunità.
“Acque del Chiampo”, la battaglia sulla partecipata incendia la campagna elettorale
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