Il 17 non gli porta fortuna. Arrestato un indiano con “record” di furti nel Vicentino

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Sono serviti diciassette furti per far scattare la misura dell’arresto, anche se solo ai “domiciliari”. Ieri pomeriggio è toccato ai carabinieri di Montebello porre fine alle scorribande di Kumar Harish, cittadino indiano di 25 anni compiuti che vive regolarmente nel Vicentino da tempo, anche se “in barba” alle leggi imposte dall’ordinamento italiano. Descritto dai stessi militari come nullafacente oltre che pregiudicato di lungo corso, è stato raggiunto in un’abitazione di Montebello su ordine del gip del tribunale di Vicenza. Luogo da dove non si muoverà fino a nuovo ordine dopo la notifica della nuova ordinanza restrittiva.

Per il giovane ora saranno più stringenti le misure di controllo nei suoi confronti, un “passaggio di grado” dalla presentazione obbligatoria negli uffici di polizia giudiziaria – ora revocata – ai tassativi arresti domiciliari. Legato al nome dell’indiano di origine un faldone con ben 17 episodi di furti commessi in un lasso di tempo assai breve: dal marzo al luglio dell’anno in corso. Tante le località vicentine coinvolte oltre al paese dove il presunto malfattore risiede attualmente: Lonigo, Altavilla Vicentina, Brendola e Montorso ma non si possono escludere altre tappe riguardo le razzie avvenute nel 2018 nell’Ovest Vicentino.

La goccia che ha fatto traboccare il celeberrimo vaso corrisponde all’ennesimo furto a lui imputato in sede di indagine, perpetrato nel mese di agosto nonostante la misura cautelare che gravava su di lui. Che, peraltro non sarebbe mai stata rispettata a regime.

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