Un terzetto tenta il furto in casa e si dà alla fuga. Rintracciato un marocchino

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Immagine di repertorio

Uno scaltro terzetto di ladruncoli potrebbe avere le ore contate. I carabinieri della stazione dell’Arma di Sossano, infatti, sono riusciti ad identificare uno dei componenti della nidiata di “topi d’appartamento”. Si diedero alla fuga da un’abitazione di proprietà di una coppia di anziani vicentini, messa a soqquadro lo scorso 20 settembre. Denunciato un extracomunitario di 36 anni (A.T. le sue iniziali) di origine marocchina e residente regolarmente a Legnago in provincia di Verona, da “torchiare” per conoscere l’identità dei due complici. A incastrarlo le immagini di videosorveglianza che avrebbero permesso di risalire allo straniero, attraverso la visione nitida della targa dell’auto a lui intestata.

I militari sono risaliti ad uno dei tre componenti della spedizione, probabilmente il “capobanda”, che risulta essere disoccupato, e contano di raggiungere nelle prossime ore gli altri responsabili del blitz fallito. Mancherebbero all’appello altri due rei, di cui una donna. Il reato contestato consisteste nel furto aggravato dall’effrazione, avvenuto nel corso di una mattinata in casa di due anziani conviventi nel territorio del nuovo comune di Val Liona. Proprio la coppia, al rientro nelle mura domestiche, aveva sorpreso i tre ladri intenti nel loro malaffare costringendoli alla fuga, non prima di aver rovistato in cassetti e armadi a caccia di preziosi e denaro.

I tre se ne andarono alla chetichella e a mani vuote. Meno di due settimane dopo, intanto, un membro della banda si ritrova nelle stesse mani una denuncia formale e un processo assicurato alle porte.

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