Alpino caduto sul Don, dopo 75 anni ritrovata piastrina riconoscimento

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Domattina a Valli del Pasubio alle 10.30 nella sala consigliare del municipio verrà riconsegnata ai parenti la piastrina di riconoscimento di Pietro Gaiche, alpino vallense caduto l’11 marzo 1943 durante la seconda guerra mondiale nel campo di prigionia di Krenovoe, in Russia. Gaiche era stato catturato due mesi prima finché impegnato sul fronte del Don.

Il ritrovamento della piastrina dell’alpino Gaiche è stata fatta grazie a Ferdinando Sovran, ex consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, che da anni si reca periodicamente in Russia per cercare le sepolture ed eventuali effetti personali degli alpini italiani caduti durante la tragica e sanguinosa ritirata del ‘43.

Nelle sue ricerche Sovran ha ritrovato anche la piastrina di riconoscimento del 21enne Pietro Gaiche, alpino di Valli del Pasubio inquadrato nel Battaglione Leogra – 9° Reggimento Alpini – Divisione Julia, caduto in Russia. Grazie al prezioso lavoro di Sovran è stato possibile risalire alla morte del giovane, catturato dalle Forze Armate Sovietiche ed internato nel campo di prigionia n.81 di Krenovoe, dove è deceduto l’11 marzo 1943. Gaiche tra l’altro è stato insignito il 9 maggio 1956 della medaglia d’argento al valore militare per episodio di eroismo nel villaggio di Lessnitschanskj (oggi Politotdelskoje).
Il piastrino è stato trovato nella città di Rossosch sul luogo dove i prigionieri erano stati ammassati in attesa di trasferimento verso le località della prigionia.

Alla cerimonia di consegna della piastrina perteciperà il sindaco Armando Cunegato, associazioni alpine locali, reduci di guerra, associazioni d’arma, il parroco per la benedizione della piastrine i parenti di Pietro Gaiche. Sovran spiegherà le motivazioni dei viaggi di ricerca, la ricostruzione della vicenda militare di Pietro Gaiche e le modalità del rinvenimento della piastrina.

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