Amministrative, Lista Casarotto all’attacco di Forza Italia: “Ad unirci è il bene comune per la città”

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I rappresentanti della lista Casarotto Sindaco

E’ polemica politica a Thiene dopo le dichiarazioni del coordinatore di Forza Italia Alto Vicentino, Jimmy Greselin, che prima, spiazzato dalla “forzatura” della candidatura di Schneck da parte della Lega Nord, aveva annunciato la corsa in solitaria (e si mormorava che il candidato designato a correre per sindaco sarebbe stato proprio lui) e ora ha invece annunciato che si accoderà alla coalizione dell’ex presidente della Provincia.

“I personalismi di gruppi anche ininfluenti del panorama politico locale impediscono di proporre alternative serie e credibili al candidato della Lega”, ha affermato Greselin spiegando la scelta di Forza Italia, con un riferimento neppure tanto velato alla corsa del giovane – e senza competenze, per Greselin – Nicolas Lazzari. A bruciare sembra però sia ancora anche la fuoriuscita di Alberto Samperi da Forza Italia cinque anni fa, per correre con la formazione “Progetto per Thiene” con Giovanni Casarotto. Una scelta confermata anche per questa tornata elettorale. Di più, anche ieri Greselin ha attaccato la maggioranza definendola “un’accozzaglia” , tenuta insieme da desideri di protagonismo.

La risposta alle sue affermazioni arriva a stretto giro di posta dalla lista Casarotto Sindaco: “Le dichiarazioni di Jimmy Greselin denotano una scarsa conoscenza della realtà thienese, tipica di chi non ci vive ma pretende di sapere e giudicare. La Lista Casarotto, nata cinque anni fa, con l’obiettivo di amministrare con un nuovo stile e soprattutto nel rispetto delle attese dei suoi cittadini, è stata l’asse portante dell’amministrazione comunale di questi anni, per la presenza di due assessori e di quattro consiglieri. Non ha una ideologia partitica, anche se ognuno dei suoi componenti ed aderenti può liberamente avere una propria idea: è costituita da cittadini che hanno come obiettivo solo quello del bene comune della nostra città, che non è e non può essere di destra o di sinistra, da perseguire con spirito di servizio, senza alcuna necessità di cercarsi un ruolo”.

Attorno al suo programma, affermano Strinati, Fanton e gli altri componenti del gruppo, la civica Casarotto Sindaco ha coagulato anche altre liste, “che ne hanno condiviso l’impegno e le finalità ed hanno operato in piena armonia e spirito leale al conseguimento degli obiettivi che gli elettori, con il loro voto, avevano approvato ed apprezzato. Se cinque anni fa la rabbia polemica dei perdenti poteva assimilare la coalizione al ‘minestrone, un’accozzaglia di gruppi politici che rinnegano la loro ideologia per avere un ruolo’, oggi i cittadini di Thiene hanno capito che l’amministrazione Casarotto è invece come un’ orchestra, formata da tanti strumenti diversi, che concorrono alla pari, coordinati e diretti dal direttore, a produrre armonia e buona musica, che per essere tale non ha bisogno di fracasso rumoroso, ma sa dosare anche i piano, i pianissimo ed i sottotoni”. Una forza impegnata per una “politica leale nei confronti dei cittadini, senza intrallazzi o secondi fini personali o di partito; la lista civica, infatti, può operare in piena libertà, coscienza e responsabilità, perché non ha nessun segretario politico a cui fare riferimento, nessun garante lontano al quale dover sottostare per le proprie scelte” affermano ancora i rappresentanti della civica di Giovanni Casarotto.

E se si da una letta a quanto realizzato in questi cinque anni, sottolineano ancora i candidati della lista Casarotto, si vede subito “quanto poco fondamento abbia l’accusa di poco decisionismo. Vogliamo un sindaco che ascolti, dialoghi, cerchi condivisione. E che poi, come è sempre avvenuto, decida. Ma nell’interesse della città. Casarotto ha messo l’interesse della città davanti a tutto. Chi lo ha affiancato è orgoglioso di aver fatto parte della sua orchestra, ed è disponibile a continuare a farne parte nell’interesse di Thiene e dei thienesi, senza guardare alle ideologie a cui Jimmy Greselin ed il recuperato Attilio Schneck sembrano essere ancora molto legati. È legittimo, e rispettiamo la loro scelta: noi, invece, continueremo il nostro progetto civico e thienese, perché, anziché il partito, al centro delle mostre azioni abbiamo messo la città e le persone.

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