Comunali di Vicenza, Mantovani rinuncia alla corsa: “E’ stata una lezione”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Mantovani e Brunetta durante un recente incontro

La coalizione (di centrodestra) perde i pezzi e probabilmente Fabio Mantovani ha perso la pazienza. O, quantomeno, l’intenzione (o la semplice voglia?) di correre alle comunali per la poltrona di primo cittadino di Vicenza città. Dopo il recente dietro front della Lega, che da alleata di Forza Italia a sostegno del candidato Mantovani ha dichiarato infine di convergere sul nome di Francesco Rucco, il giuslavorista investito ufficialmente lo scorso dicembre compie oggi il fatidico passo indietro. Ritirandosi dalla corsa a sindaco.

La decisione definitiva è stata presa a margine della riunione cruciale svoltasi oggi, in cui le varie anime – calde – del centrodestra si sono confrontate ed hanno espresso opinioni, preferenze e direzioni di voto. Il nome di Fabio Mantovani, di fatto, era in bilico da settimane. “Alla luce di quanto emerso dall’incontro odierno fra i responsabili regionali dei partiti credo che non abbia più senso continuare, quindi meglio lasciare ai partiti il compito di trovare una via d’uscita, ma senza il sottoscritto” dichiara Fabio Mantovani a margine della riunione in cui Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia hanno confermato la convergenza su Francesco Rucco e sulle sue civiche.

“Quando mi è stato chiesto di rendermi disponibile ad accettare la candidatura c’erano altre condizioni, Lega e Forza Italia, i due partiti più forti della coalizione di centrodestra, sono venuti da me ed hanno ufficializzato l’investitura. Mi sembrava naturale pensare che anche le altre anime della coalizione sarebbero arrivate a convergere su di me. Poi è andata diversamente, come abbiamo visto – continua l’ex Presidente dell’Ordine
degli Avvocati di Vicenza – “e con la formalizzazione del disimpegno della Lega sulla mia candidatura si va a sigillare la rottura delle condizioni di partenza. Non ne faccio una questione di principio ma, a questo punto, non ha più senso continuare”.

Il comunicato prosegue con i ringraziamenti rituali a quanto lo hanno sostenuto in questa breve parentesi politica, concludendo con una frase laconica: “è stata una lezione che mi ha fatto capire molte cose, non tutte piacevoli, ma certamente utili per il futuro”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!