Enego, anche il parroco fra gli “angeli del fango”. Intanto Etra sospende le bollette

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I danni del nubifragio ad Enego. A sinistra: don Federico, parroco, fra i volontari in mezzo al fango

Con un occhio preoccupato al cielo, viste le previsioni di intensi rovesci previste per questa sera, Enego torna lentamente alla normalità dopo i danni causati dal nubifragio di domenica, che ha visto la contrada Fosse di Sotto invasa da un fiume di fango e detriti. La Regione ha dichiarato lo stato di crisi, per garantire il coordinamento e l’assistenza agli enti locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza e la possibilità di ricorrere, se necessario, alle risorse del Fondo regionale di Protezione civile per gli interventi più urgenti. Oltre ai danni alla rete fognaria, andata distrutta, sono andate perdute tre vetture e danneggiate 25 abitazioni, sette delle quali gravemente.

Domenica tutto il monte Lisser ha scaricato l’acqua su Enego, facendo saltare la rete fognaria. “La rete nel tempo è diventata sottodimensionata, a causa della cementificazione e dell’aumento di case che ha comportato un aumento degli scarichi. E’ un problema che ha a che fare con il cambiamento climatico e che non riguarda solo di Enego ma tutti i Comuni” spiega il sindaco Fosco Cappellari. Ora il sistema idrico e la rete fognaria sono ripristinate, ma il sindaco è consapevole che i “rattoppi” messi in questi giorni non risolvono i problemi in modo definitivo: “Bisogna mettere mano a tutta la rete, se non lo facciamo si può creare una situazione anche peggiore, perché ora il materiale è smosso e poroso”. Il costo degli interventi, per i quali il sindaco sta già lavorando a un progetto esecutivo, è quantificato in 5 milioni di euro. “Ora me lo devono finanziare” afferma il primo cittadino.

In tanti si sono mobilitati in questi giorni: volontari, protezione civile, singoli cittadini, associazioni, forze dell’ordine, vigili del fuoco e tutto il personale pubblico e privato. Fra gli “angeli del fango”, in molti hanno notato – anche sui social – lo spirito con cui si è messo a disposizione della popolazione colpita il parroco don Federico Meneghel, 37 anni, da tre anni responsabile dell’Unità Pastorale di Enego: lui non rilascia dichiarazioni, ma è stato lì fin da subito a spalare il fango insieme agli altri. E in tanti, vista la foto sui social, lo hanno lodato.

Dal Comune intanto avvertono gli escursionisti anche che il Sentiero della Pietra a causa di alcune frane causate dal maltempo è inagibile ma verrà presto ripristinato e messo in sicurezza. Tutti gli altri percorsi escursionistici sono invece agibili e pronti per essere visitati: domenica dalle dieci è prevista una escursione sul Sentiero degli Dei con l’inaugurazione dei percorsi di mobilità dolce in Piazza San Marco.

Etra nel frattempo ha deciso di sospendere i pagamenti delle bollette alle famiglie colpite dal maltempo: un intervento di solidarietà che Etra affronterà in coordinamento con il Comune di Enego e coi suoi Servizi Sociali. “Abbiamo ritenuto opportuno dimostrare in modo concreto – ha spiegato il Presidente Andrea Levorato – la vicinanza alle famiglie colpite da questa grave ed improvvisa calamità, che si è abbattuta con furia su strade e case: prima di tutto con l’immediato intervento delle nostre squadre d’emergenza, la cui tempestività ha scongiurato che vi fossero anche danni peggiori, ed ora con questa decisione di posticipare, solo per queste utenze della contrada Fosse di Sotto (circa un centinaio), le future scadenze di pagamento oltre il 31 dicembre 2017”. “Poi – continua Levorato – Etra rimarrà a disposizione per concordare forme di rateizzazione in modo da alleggerire al massimo i versamenti nel corso del prossimo anno”.

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