L’ex hotel La Torre ancora occupato da abusivi

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
L'ex hotel

Non accenna a migliorare la situazione di degrado nella quale versa da anni l’ex hotel La Torre di Thiene. Un cittadino infatti attraverso i social network ha riportato l’attenzione su quella che un tempo era una delle strutture ricettive migliori di Thiene, chiusa da tanti anni e diventata il punto di ritrovo per sbandati e nullatenenti. Una ferita aperta per la città thienese.

Avete presente il famoso hotel La Torre? – inizia così la denuncia del privato – si, quel posto che tempo fa grazie al cielo era stato sigillato, per non permettere alla “brutta gente” di entrare e vivere esenti da tasse, bollette, ecc chi più ne ha più ne metta. Ecco, non è più sigillato”. Un appello che segnala come l’edificio non sia più chiuso al piano terra, provvedimento d’emergenza che era stato preso per evitare che venga occupato abusivamente. Gli sbarramenti a porte e finestre erano stati messi un paio di anni fa dai proprietari, che da quando hanno chiuso l’hotel non hanno più avuto la forza economica di riconvertirlo. Da allora infatti quello che negli anni ‘70 era stato albergo di successo è diventato il convogliatore di tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, vivono senza fissa dimora, in condizioni di povertà.

Tornando verso casa e vedersi un uomo di mezza età con il sedere all’aria per fare i suoi bisogni indisturbato, pur essendo praticamente in mezzo alla strada, mi ha fatto abbastanza schifo – prosegue l’uomo – non ho sprecato nemmeno tempo e fiato per chiamare le forze dell’ordine”.

Una denuncia che riporta all’attenzione di tutta Thiene un problema annoso e complicato, di difficile risoluzione visto che i proprietari dello stabile in passato hanno detto di non aver la forza economica per riqualificarlo.

Sull’argomento è intervenuto il vice Sindaco Alberto Samperi. “Poteva essere prevedibile che qualcuno tornasse – ha detto – scriveremo subito al proprietario dell’immobile, pretendendo che venga sgomberato e nuovamente sigillato, come già fatto lo scorso anno. Al di là degli sfoghi dei cittadini c’è poco da fare, è una proprietà privata e nessuno può imporre abbattimenti o gestioni del problema che vadano contro i diritti del privato. Che ha anche dei doveri e degli obblighi che gli faremo rispettare.
C’è poi il tema della persona che è stata vista in quel luogo e se si può fare qualcosa per toglierla da quel degrado. L’anno scorso c’erano anche degli italiani che vivevano nella torre”.

“In ogni caso – ha concluso – non ammetteremo che si ricrei la situazione di degrado del passato”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!