Aviaria nel trevigiano, interessato anche l’est bassanese

Un focolaio di aviaria ad alta patogenicità divampato all’interno di un pollaio a gestione familiare a Fonte, in provincia di Treviso, ha costretto la Ulss 7 Pedemontana ad istituire un’area sensibile a est di Bassano del Grappa.
L’area di estensione del focolaio copre un raggio di 10 chilometri e interessa in parte anche il comune di Bassano del Grappa (zona est).

Nel sito www.comune.bassano.vi.it e all’Albo Pretorio sono state pubblicate una serie di misure da adottare per almeno 15 giorni dalla data del completamento delle operazioni preliminari di pulizia e disinfestazione nell’azienda infetta.

Tra le misure in vigore rientrano il divieto dell’accasamento negli allevamenti di tacchini da carne, il divieto di fiere, mercati, esposizioni o altri raduni di pollame; la chiusura di tutto il pollame e di tutti gli altri volatili in cattività degli allevamenti all’aperto esclusivamente per gli allevamenti familiari, qualora ciò non sia realizzabile o in caso di compromissione del benessere, adozione, previo accordo con i Servizi veterinari dell’Azienda Ulss territorialmente competente, di ogni misura ragionevole per ridurre al minimo i contatti con i volatili selvatici; il monitoraggio negli allevamenti ordinari di tacchini da carne e galline ovaiole mediante tamponi tracheali effettuati sui soggetti deceduti il giorno del campionamento; e una serie di altri obblighi riguardanti l’invio di pollame al macello.

L’inottemperanza al provvedimento prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a euro 206 euro.

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