Blitz dei Carabinieri dopo la rapina: 27enne pregiudicato finisce in carcere

Un pregiudicato di 27 anni di origini albanesi è tornato in carcere e dovrà scontare una pena residua di 2 anni, 6 mesi e 22 giorni per rapina, furto aggravato e porto d’armi abusivo. Il giovane è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Rosà nel pomeriggio del 17 giugno. La vicenda centrale risale alla tarda serata del 15 ottobre 2025. Poco prima delle 23, un uomo con il volto travisato e armato di pistola ha fatto irruzione in un bar tabaccheria di Rossano Veneto. Sotto la minaccia dell’arma, il malvivente ha intimato alla barista di consegnare l’incasso per poi dileguarsi a piedi nell’oscurità.

L’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e a una profonda conoscenza del territorio, i Carabinieri sono riusciti a identificare il sospettato in poco più di 24 ore. Il 17 ottobre, durante una perquisizione nella casa del 27enne, i militari hanno trovato due pistole semiautomatiche. Le armi sono risultate rubate circa due anni prima (nel 2023) ai danni degli eredi di un imprenditore locale, per il quale il giovane aveva lavorato. Sequestrati anche gli indumenti usati per il colpo al bar, compreso il passamontagna, e circa 700 euro in contanti.

Di fronte all’evidenza, il giovane ha ammesso che il denaro era parte del bottino della rapina. Già arrestato in flagranza nel 2025 per la detenzione delle armi, per l’uomo le porte del carcere si sono riaperte e dopo la condanna definitiva e la notifica del provvedimento è stato trasferito nella Casa Circondariale di Vicenza, dove sconterà la pena.

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