Londra: arrestate 12 persone legate all’attentato di London Bridge

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Dopo l’attentato di ieri che ha fatto ripiombare, di nuovo, nel terrore la città di Londra dopo soli due mesi dall’assalto a Westminster, sono iniziati gli arresti da parte della polizia britannica. Dodici persone sono state fermate in un appartamento a Kings Road, Barking, est di Londra, durante un blitz antiterrorismo. Tra gli arrestati c’è anche una donna. Perquisita inoltre la casa di uno dei tre attentatori. Quello che si sa al momento è che uno dei tre attentatori è di origine araba.
Le parole della May. “Quando è troppo è troppo”. Questo il messaggio della premier inglese, Theresa May, il giorno dopo l’attacco al London Bridge. Lancia poi un monito: “quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare”. Ha evidenziato inoltre che questo sia il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna e che “da marzo la sicurezza, la polizia e l’intelligence hanno sventato 5 complotti”.
La May ha comunque precisato che “gli assalti non sono collegati, ma siamo di fronte a un nuovo trend: il terrorismo chiama il terrorismo e gli assalitori vengono ispirati da altri assalitori”. L’estremismo islamista è la pista che si sta seguendo per gli attacchi e la stessa premier è convinta che debba essere rivista la strategia anti-terrorismo contro le nuove minacce al Paese. “È necessario cercare accordi internazionali che disciplinano il cyberspazio: dobbiamo fare di tutto per limitare l’estremismo online creando spazi sicuri online”. In mattinata si è riunito il comitato antiterrorismo Cobra.
Elezioni non rinviate. Theresa May ha inoltre parlato del voto previsto fra quattro giorni: “Le elezioni politiche si terranno l’8 giugno, come previsto. Il primo ministro ha aggiunto che la campagna elettorale riprenderà domani, dopo la sospensione decisa per oggi, all’indomani dell’ennesima aggressione terroristica.
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