Nessuna tregua in Ucraina: morti e feriti in raid russi. Colpiti bus di minatori e una clinica ostetrica

Non si arrestano gli attacchi russi sull’Ucraina. L’ultimo raid ha preso di mira un autobus nella regione di Dnipropetrovsk: secondo le prime informazioni, 15 persone sono morte e altre 7 sono rimaste ferite. Le vittime sarebbero minatori, colpiti da un drone russo mentre stavano facendo rientro a casa – su un autobus aziendale –  dopo aver terminato il turno. La conferma arriva anche dalla compagnia energetica DTEK  che condanna, su Telegram, “l'attacco terroristico” compiuto dalla Russia. Il raid è avvenuto nel distretto di Pavlograd, nella regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk.

Anche una clinica ostetrica nella città meridionale di Zaporizhzhia è stata il bersaglio di un raid russo che ha provocato almeno sei feriti, ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione regionale, Ivan Fedorov, allegando immagini della sale di consultazione devastate dall’esplosione, con finestre infrante, arredi distrutti e numerosi detriti sul pavimento.

La notizia degli ultimi raid arriva nel contesto di un cessate il fuoco parziale contro le infrastrutture energetiche a causa del freddo estremo, mediato dagli Stati Uniti tra Russia e Ucraina, che il Cremlino ha dichiarato dovrebbe durare almeno fino a oggi. Da giovedì non si sono verificati attacchi contro il sistema energetico, ma sono continuati gli attacchi dei droni contro altri obiettivi e la scorsa notte due civili erano già morti nella stessa regione di Dnipropetrovsk.

Fissate le date per i prossimi incontri trilaterali Usa – Ucraina – Russia: il 4 e 5 febbraio ad Abu Dhabi. Ad annunciarlo è stato, questa mattina, su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il nostro team negoziale ha appena consegnato un report – ha aggiunto –  L'Ucraina è pronta per una discussione sostanziale e siamo interessati a garantire che l'esito ci avvicini a una fine reale e dignitosa della guerra. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando!”.