Femminicidio di Ilaria Sula: chiesto l’ergastolo per l’ex Mark Antony Samson

Alla luce dell’andamento processuale, quanto accaduto nell’udienza di martedi 19 maggio era scontato. Nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, la Procura di Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo per Mark Antony Samson: il ragazzo che nel marzo 2025 uccise a coltellate la sua ex fidanzata Ilaria Sula. Dopo l’omicidio chiuse il cadavere in una valigia e lo gettò in un dirupo di Capranica Prenestina, nei pressi della Capitale. Ricordiamo che l’imputato, reo confesso, è accusato di omicidio aggravato anche da premeditazione, futili motivi e occultamento di cadavere. Secondo il pubblico ministero, Samson nell’appartamento di via Homs al quartiere Africano dove viveva con i genitori, colpì Ilaria con tre coltellate al collo.
La requisitoria del pm. Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini nel suo intervento ha ricostruito i vari passaggi della tragedia, dicendo: “Samson ha convocato Ilaria in un agguato, in casa di lui. Ilaria è stata stordita a pugni e poi accoltellata. Il ragazzo non ha avuto alcuna pietà mentre la colpiva a pugni e accoltellata. Non ha avuto pietà di lei quando l’ha buttata via come un rifiuto. Non ha avuto pietà di Ilaria perché dopo averla uccisa l’ha denigrata e offesa. Non ha avuto pietà quando dopo l’omicidio è andato a mangiare una piadina”.
Il pensiero dell’accusa su Mark Antony Samson e le parole dei genitori di Ilaria Sula. Il pubblico ministero ha aggiunto: “Samson è un soggetto abituato a mentire, manipolatore, ipocrita. Aveva intrappolato Sula in una relazione, aveva il controllo della sua vita”. In aula erano presenti anche i genitori della vittima. Flamur e Gezime Sula hanno dichiarato: “Abbiamo ascoltato quanto ha sofferto nostra figlia e siamo d’accordo con il procuratore aggiunto e il pm sulla richiesta del carcere a vita. Domani, 20 maggio, sarebbe stato il compleanno di Ilaria, il vero ergastolo lo abbiamo noi, perché lui ancora vive, respira, mangia e beve. Invece nostra figlia ha chiuso gli occhi per sempre”.