Garlasco, l’inchiesta parallela si sgonfia: “Nessun elemento di corruzione dell’ex pm Venditti”

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Garlasco: tanto rumore per nulla. Almeno per quanto riguarda la cosiddetta “inchiesta parallela”. Infatti, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza di Pavia, hanno depositato presso la Procura di Brescia, la doppia informativa in merito ai due filoni: quello sulla presunta corruzione da parte della famiglia di Andrea Sempio nei confronti dell’ex procuratore aggiunto pavese Mario Venditti e l’altro in merito al “Sistema Pavia”.  Anche in quest’ultimo caso risulta indagato l’ex magistrato accusato di corruzione per la gestione di auto date alla Procura Pavese e per l’affidamento di servizi di intercettazione. Insomma, la bolla che molti ribattezzarono la nuova “mani pulite” si sta lentamente sgonfiando.

I due filoni dell’inchiesta parallela sull’omicidio di Chiara Poggi. Sull’ex pm Mario Venditti non sarebbe emerso alcun elemento in merito ai presunti soldi ricevuti dalla famiglia Sempio per archiviare la posizione di Andrea coinvolto nel 2016 nelle indagini su Garlasco. Mentre, stando ad alcuni indiscrezioni, si aggrano le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all’epoca nella vicenda. “Gip archivia per 20-30 euro”: il fascicolo ruotava attorno a questo appunto, una specie di promemoria che gli inquirenti consideravano un possibile indizio. Ora i pm Donato Greco e Alessio Bernardi potrebbero chiedere l’archiviazione per Venditti e l’inchiesta potrebbe tornare a Pavia non essendoci più magistrati pavesi coinvolti.