Sbarcati a Pozzallo tutti i 450 migranti in attesa della ridistribuzione tra Stati

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Sono sbarcati al porto di Pozzallo tutti i 450 migranti che erano a bordo della nave Protector di Frontex e del pattugliatore Monte Sperone della Guardia di Finanza, che da quasi due giorni erano in rada in attesa del via libera del governo italiano. L’autorizzazione dal Viminale è arrivata nella tarda serata di ieri e lo sbarco è iniziato dopo le due della notte e si è concluso nelle prime ore di questa mattina.

I primi che sono stati fatti scendere a terra sono stati donne e bambini, insieme a chi aveva bisogno di assistenza medica e ad alcuni uomini, per evitare di dividere le famiglie. Tutti quelli sbarcati invece nel corso della notte sono uomini, tra i quali ci sono anche 81 minori. Dopo le prime visite sono stati trasferiti nell‘hotspot di Pozzallo, che al momento risulta pieno e dove gli operatori sono impegnati da più di 24 ore nelle procedure di accoglienza.

I migranti ora dovranno essere smistati nei Paesi dell’Unione Europea che hanno dato la loro disponibilità ad accoglierne una parte. Dopo Malta e Francia, anche Germania, Spagna e Portogallo hanno accettato di accogliere le richieste italiane di prendere 50 migranti ciascuno. Secco “no” invece dagli Stati Visegrad, alleati teorici della linea dura sugli sbarchi propugnata da Matteo Salvini, ma che ora accusano l’Italia di “aprire la strada per l’inferno”. Contro la linea italiana, oltre al silenzio dell’Austria, si sono scagliati Ungheria e Repubblica Ceca.

Parla di vittoria politica il ministro dell’interno e vice premier Matteo Salvini.

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