Trentino. Abbattuta l’orsa Kj2 che aveva ferito un uomo

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Troppo pericolosa per gli uomini. Per questo motivo l’orsa KJ2 è stata uccisa nella serata di ieri dagli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento in ottemperanza dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia per garantire la sicurezza delle persone. L’ordinanza del presidente Ugo Rossi prevedeva l’uccisione dell’orsa per “garantire la sicurezza delle persone”.

Il problema si era creato dopo che il 22 luglio scorso KJ2 aveva ferito un uomo che passeggiava con il suo cane in un bosco in zona laghi di Lamar. Si era aperta quindi ufficialmente la caccia all’orsa. La stessa era stata protagonista di un altro episodio di incontro con un escursionista che era rimasto ferito a Cadine, nel 2015.

“Eravamo preoccupati per la vita dell’orsa KJ2 e purtroppo puntualmente quello che avevamo pensato si è avverato”. “L’ Uccisione non rimarrà impunita”. A dirlo la reazione di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente). A livello legale l’associazione, spiega una nota, “domani stesso annuncerà le iniziative che intende mettere in pratica per contrastare questo fenomeno assurdo dell’abbattimento degli orsi (e in prospettiva dei lupi) e per far condannare a livello europeo le attività assassine messe in pratica con i decreti del presidente Ugo Rossi”.

Contro l’abbattimento dell’orsa anche la parlamentare di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista, che dice: “Non è bastato nel 2014 il caso dell’orsa Daniza,uccisa dall’anestesista mentre tentavano di catturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, gli ammonimenti, i ricorsi, l’amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, dichiarando e portando fino in fondo una guerra all’orsa Kj2 terminata, come purtroppo avevamo previsto, con la morte dell’animale”.

La Brambilla annuncia battaglia e spiega: “Va da sè che invocheremo chiarezza in tutte le sedi, politiche e giudiziarie, e non cesseremo di farlo finché non sapremo tutto quello che c’è da sapere”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!