Migranti all’Eden: PrimaNoi chiama al picchettaggio, il Pd risponde per le rime

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Un'immagine di archivio dell'Hotel Eden di Schio

Ritornano a Schio le voci di utilizzo dell’Hotel Eden per ospitare richiedenti asilo in arrivo nell’Alto Vicentino.  Si parla di 24 persone. Per il momento nulla di confermato, anzi, dalla Prefettura su richiesta  esplicita rispondono “non ci risulta, anche perché la struttura presenta delle problematiche”. In ogni caso il Sindaco Valter Orsi ribadisce, facendo seguito alle dichiarazioni di alcune settimane fa, che aprire ai profughi l’albergo è improponibile perché privo di agibilità, che lui di certo non ha alcuna intenzione di concedere.

Da parte sua, il Comitato PrimaNoi chiama al picchettaggio dell’edificio e si dice pronto a realizzare liste di proscrizione per i privati che affittano immobili a questo scopo. PrimaNoi lancia infatti “un appello diretto ai cittadini della provincia di Vicenza e ai gruppi politici che condividono il medesimo fronte di opposizione” chiedendo di “uscire dal torpore per passare all’azione”. Una minaccia, insomma, di alzare il livello del confronto da “forme pacifiche di protesta passiva a forme di resistenza attiva”. “Di chiacchieroni ne sono pieni i cimiteri – accusa Alex Cioni – quindi è arrivato il momento di agire con assoluta determinazione e trasparenza. “Le centinaia di persone che ai primi di agosto hanno partecipato con noi alla protesta davanti all’albergo promossa dal sindaco, devono rendersi conto che il tempo delle passerelle e degli slogan è terminato, è giunto il momento di passare alle vie di fatto picchettando l’ingresso della struttura”. Il Comitato rincara la dose: “Per gli affittacamere, cioè quei privati che concedono gli appartamenti per i profughi, facendo fatturato grazie al sistema dell’accoglienza e ai soldi dei contribuenti italiani, creeremo delle liste di proscrizione al fine di rendere pubblici nomi e cognomi denunciandoli come infimi speculatori e collaborazionisti di un Governo che favorisce l’invasione di falsi profughi”.

Ad Alex Cioni risponde direttamente la responsabile provinciale del Forum Immigrazione del Partito Democratico, Giulia Andrian, che conosce di prima mano la questione essendo di Schio. “Sono molto preoccupata – afferma – del clima montante di odio che Alex Cioni e i suoi sodali continuano a fomentare perché a forza di usare parole violente e toni violenti, la violenza arriva. Ritengo profondamente sbagliato usare termini come ‘falsi profughi’ perché il profugo è colui che fugge e queste persone, che sia da una guerra o che sia dalla povertà, stanno fuggendo. Non mi stupirei se succedesse qualche aggressione contro i profughi o contro chi si sta facendo carico dell’accoglienza. Se questo accadesse riterrò Cioni e una certa stampa i responsabili morali delle aggressioni”. Sulle liste di proscrizione promesse da PrimaNoi, la Andrian si dice ancora più preoccupata. “Cioni afferma che ci sono privati che affittando ci guadagnano, ma io mi domando se questa sua quotidiana martellante campagna, che immagino occupi interamente le sue giornate, non sia diventata per lui una fonte di reddito”. “Per fortuna il nostro governo ha dimostrato molto più di altri governi europei di non lasciarsi influenzare e sta cercando di affrontare gli arrivi, che dobbiamo aspettarci continueranno anche nei prossimi anni, con politiche di accoglienza e soprattutto di integrazione che superino la visione dell’emergenza, anche se duemila profughi nel vicentino su 800 mila abitanti non ci pare proprio un’emergenza, in realtà”.

Intanto il 29 agosto il Governo con un decreto ha modificato il sistema Sprar (Sistema per la protezione dei rifugiati e richiedenti asilo), attivo anche nell’Alto Vicentino. Attualmente a livello nazionale su 125 mila richiedenti asilo accolti attraverso le Prefetture, ci sono 20 mila richiedenti gestiti da questa sistema: il decreto ribalta queste proporzioni rendendo più facile l’accesso allo Sprar da parte dei Comuni. “Lo Sprar – conclude l’esponente del PD – è un’eccellenza che oltre ad un tetto sopra alla testa prevede corsi di italiano e formazione professionale. Questo anche in un’ottica di inserimento nella società delle persone che arrivano. Ricordiamo che l’integrazione va a sanare un altro grave problema del prossimo futuro: la contrazione della popolazione italiana che i demografi hanno ben delineato. La miopia di persone come Cioni è non capire che quello che valutano un problema è in realtà una futura risorsa per il nostro territorio”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!