Grande Teatro, una stagione tra Sofocle e la web tv

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Grandi interpreti per la nuova stagione di Schio Grande Teatro. Fra i protagonisti in cartellone troviamo infatti Federico Buffa, Ivana Monti, Simone Cristicchi, Giuliana Musso, Maria Paiato, Arianna Scommegna, Natalino Balasso, Glauco Mauri, Alessio Boni, Monica Guerritore e Francesca Reggiani.

La Stagione 2016-2017 si pone in continuità con le scelte operate nella precedente, sia per il notevole successo di pubblico che per l’alto gradimento degli spettatori. Un risultato reso possibile da un mix di ingredienti: grandi interpreti della scena italiana, una residenza teatrale con debutto in anteprima nazionale e un’attenzione costante rivolta allo spettatore per intercettarne gusti e desideri.

Il programma artistico, realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven, con il sostegno del Comune di Schio e con il significativo contributo di finanziatori privati, si snoda in un percorso di 16 appuntamenti dal 10 novembre al 5 maggio tra il Teatro Astra e il Teatro Civico. Come prologo di stagione la Fondazione Teatro Civico accoglie la festa per la Giornata Nazionale del Teatro proposta dal Ministro Franceschini. Il 22 ottobre il Teatro Civico sarà così aperto a tutti e offrirà visite guidate, laboratori, classi di danza, installazioni performative e musica.

Il sottotitolo ideale per l’edizione 2016-2017 è “da Sofocle alla Web Tv: dal tempo degli Dei al tempo della tecnologia”. Un arco temporale vertiginoso, che abbraccia simbolicamente la storia del teatro, dove trovano spazio e senso titoli autorevoli, interpreti magistrali, tematiche vaste e generi teatrali diversi. La drammaturgia classica di Sofocle e Molière convive dunque con quella contemporanea di Josep Maria Benet i Jornet (uno dei massimi esponenti del teatro catalano di oggi) fino a Woody Allen. Storytellers, quali Federico Buffa, Giuliana Musso e Simone Cristicchi si affiancano ai grandi della letteratura come Agatha Christie e Joseph Conrad. Un capitolo a parte merita il teatro modernissimo di Natalino Balasso in scena con due diverse produzioni, una che debutta in anteprima nazionale al Teatro Civico e l’altra che sconfina nell’universo della Web Tv. Il tempo dell’uomo, delle passioni umane e della storia attraversa molti spettacoli: il capolavoro di Sofocle “Edipo”, affidato alla compagnia Mauri Sturno è riconducibile fra il 3 e il 400 a.c. e si situa nel tempo degli dei dove l’uomo afferma il potere del suo libero arbitrio. Con un balzo di secoli troviamo “Il Malato Immaginario” di Molière, datato 1673, dove gli dei sono scomparsi e resta l’uomo egoista e cieco. Con i “Duellanti” di Conrad siamo nell’Ottocento napoleonico laddove si profila l’uomo nuovo, sperduto e in balia di se stesso. Sempre ambientato in questo secolo il racconto magistrale di Simone Cristicchi che ci narra di un mistico ed eretico realmente esistito: il Cristo dell’Amiata. Si approda poi nel Novecento con “Le olimpiadi del 1936” dove si intrecciano storie di uomini eccezionali e oppressi che corrono per il genere umano e affrontano l’offesa della storia. Pochi anni dopo si afferma la prima femme fatale Marlene Dietrich, diva e divina, interpretata da uno fra i migliori female impersonator d’Europa. Ed è nel 1939 che Agatha Christie pubblica il capolavoro “Dieci Piccoli indiani”, una macchina letteraria perfetta fra le più note al mondo. Un ultimo balzo per entrare nell’oggi, amaro, talvolta rovente in “Due donne che ballano” dove prende vita sulla scena il rapporto fra un’anziana e aspra signora della classe media e la sua badante: Maria Paiato e Arianna Scommegna. Sempre di crisi, ma della coppia, materia molto amata da Woody Allen, si parla in “Mariti e Mogli”, Monica Guerritore e Francesca Reggiani intrepretano i tic e nevrosi della nostra vita quotidiana. Infine lo spettacolo “Mio Eroe” si posiziona nel tempo della missione di pace in Afghanistan, fra il 2001 e il 2010. In prima regionale Giuliana Musso racconta la biografia di uno dei 53 soldati italiani morti in quella missione, per intravedere la necessità della pace attraverso scenari di guerra.

Il programma della stagione 2016-2017 non si esaurisce con i grandi protagonisti di “Schio Grande Teatro” ma si completa con il cartellone “Schio Teatro Veneto”. Una piccola ma significativa rassegna dedicata alle produzioni che portano l’eco della cultura di questa terra e che creano vicinanza con il territorio e la sua memoria. L’edizione 2016-2017 spazia da Voltaire alla Commedia dell’Arte, dalla lingua veneta e vicentina alla commedia. Accanto a due storiche compagnie amatoriali sono presentate due giovani formazioni venete professionali. Avere attenzione per il territorio significa anche sostenere le giovani realtà produttive.

Il programma della stagione 2016-2017 si completa poi con una folta proposta dedicata ai giovani e giovanissimi spettatori: una rassegna di teatro per bambini e famiglie, Vieni a Teatro con mamma e papà (che porta in scena sei spettacoli proposti tra alcune delle migliori compagnie italiane di teatro ragazzi), la ricca rassegna Teatro scuola (che consente agli studenti di tutti gli ordini e gradi degli Istituti scolastici scledensi di fruire dell’esperienza teatrale), il laboratorio teatrale Campus Company (rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie superiori) e infine Dance Well (un progetto che si basa sull’impatto salutare che la danza contemporanea può avere sul morbo di Parkinson).

La campagna abbonamenti aprirà martedì 4 ottobre, dopo la consueta settimana dedicata alla prelazione degli abbonati della scorsa stagione. Info: teatrocivicoschio.it

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