Le ricette della tradizione di Amedeo Sandri: le verze in tecia

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Per questa preparazione occorre una verza che abbia preso almeno una gelata notturna e che sia quindi molto dolce e tenera. Noi vicentini la sappiamo cucinare in modo egregio, anche se, per la verità, alla fine risulta un piatto piuttosto pesante e comunque adatto alla stagione fredda che si avvicina.

Ingredienti dose per 4 persone 

una bella verza da 1,5kg
due spicchi d’aglio
mezza cipolla
un rametto di rosmarino
due foglie di salvia
lardo 100g
brodo di carne di manzo
sale
pepe
cannella in polvere

Pulite la verza togliendo le foglie verdi esterne più coriacee e lavate le altre rapidamente sotto acqua corrente; sgocciolatele bene e tagliatele a listarelle larghe un centimetro o poco più. Scaldate la lama di un grosso coltello sulla fiamma e battete il lardo che alla fine dovrà essere ridotto in poltiglia. Ponetelo in una casseruola e fatelo sciogliere dolcemente su fuoco basso. Intanto tritate il più finemente possibile le foglioline del rametto di rosmarino con la mezza cipolla, gli spicchi d’aglio e le foglie di salvia. Mettete questo battuto nella casseruola con il lardo soffritto e lasciatelo appassire un poco. Unite poi le listarelle di verza e fatele stufare su fiamma moderata per un quarto d’ora. Salatele e aromatizzatele con un pizzico di cannella e una macinata di pepe nero. Irroratele con un bicchiere di brodo caldo e lasciatele cuocere molto dolcemente a recipiente coperto per circa un ora e mezza, aggiungendo, se necessario, dell’altro brodo caldo. Alla fine assaggiate la verza e all’occorrenza correggetela di sale, poi servitela nello stesso recipiente di cottura.

Vini consigliati: Pinot Nero di Breganze, Vin Santo di Gambellara

Ricetta tratta dal libro “La cucina vicentina” di Amedeo Sandri e Maurizio Falloppi, acquistabile nelle migliori librerie e shop online.