Bimba partorita col cesareo muore all’ospedale di Santorso

L'ingresso dell'ospedale di Santorso

Sarà l’autopsia a fare luce sulla morte di una neonata all’ospedale di Santorso martedì scorso durante il parto effettuato con il taglio cesareo. I genitori hanno presentato un esposto in procura ed è stata aperta un’inchiesta.

La vicenda della piccola, cui è stato dato il nome Lavinia, è ricostruita dalla stessa Ulss 7 Pedemontana in una nota.

Il dramma per la famiglia di T.G., signora trentenne, inizia il 19 giugno, lunedì, con il ricovero nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Santorso per la rottura prematura delle membrane. La donna viene presa in carico dal personale di reparto, che effettua tutti gli accertamenti e i controlli del caso, ripetuti nel tempo sia nel periodo precedente che durante il travaglio di parto.

Constatata l’inefficacia delle manovre compiute, la donna il giorno seguente, martedì 20 giugno, è stata alla fine sottoposta al taglio cesareo. La piccola però è morta forse ancora prima di essere estratta dal grembo della mamma e a nulla sono valse le cure immediate prestate dai medici rianimatori e pediatri neonatologi.

L’Ulss ha avviato una serie di verifiche interne per accertare la causa della morte della neonata ed è stata acquisita la relazione tecnica del primario del reparto. “Siamo in attesa dell’esito dell’autopsia – afferma il direttore dell’Ulss 7 Giorgio Roberti – unica procedura in grado di chiarire le cause del decesso. Da parte nostra, garantiamo la massima trasparenza e siamo a disposizione degli organi giudiziari per qualsiasi verifica avviata nel merito”.

Alla mamma, che fisicamente sta bene, è stato subito garantito il supporto del servizio di psicologia clinica dell’ospedale ed è ora assistita “in maniera conforme ai protocolli internazionali previsti in questi casi”.

“Partecipo – conclude Roberti – con tutti i suoi operatori al dolore dei genitori e dei parenti della piccola”.

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