Dissequestrati i cuccioli salvati dalla polizia, ma i proprietari per riaverli devono saldare un conto salato

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E’ finalmente arrivato il dissequestro dei 26 cuccioli di cani di razza che, introdotti illecitamente in Italia da un paese dell’Est, sono stati tratti in salvo una decina di giorni fa dalla polizia di Vicenza. Nel frattempo però, due dei cagnolini sono morti per cause che sono in corso di accertamento.

La procura ha deciso il dissequestro e quindi i due denunciati potrebbero in linea teorica ritornare in possesso degli animali (bulldog francesi, shiba, matesi, chihuahua, tutti con meno di tre mesi) ma devono prima saldare un conto da 20 mila euro per spese come l’inserimento del microchip, lo sverminamento e le vaccinazioni. Facile quindi immaginare che i due possano rinunciare ai cuccioli, che potranno così essere dati in adozione dall’Enpa, anche se non in tempi brevi.

Le due persone denunciate, la cui posizione è al vaglio della procura, sono un ceco e un italiano di Reggio Emilia.

Gli animali, trovati ammassati nell’auto sulla strada statale 11, erano stati subito dati in cura ai volontari dell’Enpa di Vicenza e sono seguiti anche dai veterinari del servizio sanitario pubblico: visto che due cuccioli sono morti, l’Ulss 8 Berica potrebbe anche decidere di sottoporre quelli rimasti ad un periodo di quarantena.

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