Imprenditore muore folgorato a Zanè mentre lavora in un capannone con l’autogru

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Il capannone dove è avvenuto l'infortunio mortale

Un imprenditore 45enne vicentino è morto stamane a causa di un infrtunio sul lavoro a Zanè.

La tragedia è avvenuta intorno alle 6.40 in via Volta 35 all’interno di un capannone industriale in ristrutturazione. Antonio Trieste, 45enne di Villaverla titolare dell’azienda villaverlese specializzata Tuttotetto, che opera negli interventi su tetti e coperture, durante le operazioni di manovra con un’autogru, connesse allo scarico di materiale edile, ha urtato con la gru stessa i cavi alta tensione che lo sovrastavano, rimanendo folgorato e cadendo poi al suolo da un’altezza di circa cinque metri. L’uomo è morto sul colpo.

Il capannone è di proprietà di Credemleasing, società di leasing del gruppo bancario Credito Emiliano e data in concessione alla società Tasci Srl di Rovereto che si occupa di produzionee ingrossi di articoli sportivi. Nello stabile da gennaio sono in corso lavori di modifiche interne e di manutenzione della copertura. La zona è attraversata da numerose linee elettriche. E’ stata una di queste quella addosso alla quale è finito il braccio dell’autogru, folgorando Trieste. L’uomo, originario di Palermo e da anni residente a Villaverla, padre di una bambina, era arrivato presto sul luogo di lavoro per proseguire le attività di scarico del materiale edile presente sul tetto.

Sul posto i carabinieri della Stazione di Thiene e personale dello Spisal dell’Ulss 7 Pedemontana. La salma è stata trasferita presso l’ospedale di Santorso a disposizione dell’autorità giudiziaria: la procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta sull’accaduto per accertare le responsabilità.

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