“No all’elemosina della Popolare”. Il ritrovo in palestra dei 1200 soci che non conciliano (VIDEO)

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Gradinate affollate al Centro Sport Palladio di Vicenza per l'assemblea

La carica dei 1200, contro “l’elemosina”. E’ stato un incontro affollato e partecipato, quello di questa mattina il Centro Sport Palladio di Vicenza, organizzato dall’associazione “Noi che credevamo in Banca Popolare di Vicenza”. Fra i relatori (guarda il video) il presidente dell’associazione Luigi Ugone, il sindaco Achille Variati, don Enrico Torta (dei comitati di soci di Venezia e Treviso) e l’avvocato Andrea Arman, a capo di un’associazione di soci trevigiani.

Il 10 gennaio dalla banca sono partite le proposte di conciliazione a 94mila soci: con l’offerta di 9 euro ad azione posseduta, l’istituto chiede in cambio del ristoro che il socio firmatario rinunci a future azioni legali. La banca presieduta da Gianni Mion e guidata dall’amministratore Fabrizio Viola punta ad ottenere, con questa proposta, l’adesione entro il 15 marzo di almeno l’80 per cento dei destinatari. “Non posso dire se convenga aderire o no, perché dipende dalla valutazione di ogni singola persona: noi non diamo consigli, ognuno deve valutare la propria situazione e le proprie necessità. Però questa proposta noi la giudichiamo indegna, non decorosa”.

L’incontro si è concluso con la presentazione, ai soci presenti, delle possibili azioni legali suggerite dall’associazione. Per Ugone, con questa proposta di conciliazione le cause aumenteranno a dismisura: “Quando la banca ce l’ha presentata abbiamo sorriso: in questo modo, l’istituto ammette apertamente di aver sbagliato”.

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