Teatro, al Remondini nove attori interpretano il protagonista del “Deserto dei tartari”

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Una scena dello spettacolo ispirato a "Il deserto dei tartari"

Si alza il sipario sulla stagione teatrale di Bassano. Sarà la messa in scena de “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati ad inaugurare il cartellone della città del Grappa. Martedì 6 dicembre alle ore 21 il teatro Remondini ospiterà in prima provinciale il nuovo spettacolo diretto da Paolo Valerio per il Teatro Stabile del Veneto a partire dal romanzo simbolo dello scrittore bellunese.

La scena si apre sul protagonista, ancora giovane e speranzoso, che lascia la città, mandato in un lontano distaccamento militare in cima ad un’impervia montagna. Questo luogo esercita su tutti coloro che vi prestano servizio una specie di sortilegio: ognuno pensa di fermarsi solo pochi mesi e chiede di ripartire al più presto, ma poi resta imprigionato dal fascino della Fortezza Bastiani e dall’attesa del grande evento, quei Tartari che prima o poi arriveranno e con l’eroismo della battaglia ne riscatteranno l’esistenza.

Mentre trascorrono i decenni, e mentre si seguono le vite degli altri soldati della Fortezza, Drogo rimane fatalmente incatenato a questa condizione tra speranza e disillusione: quando, per una breve licenza, potrà rientrare nel mondo reale, percepirà tutto il senso di irreparabile distacco rispetto agli amici che furono e alla fidanzata. L’arrivo del nemico si rivela  un momento simbolicamente unico: quando finalmente i Tartari, a lungo attesi, avanzano verso la Fortezza, Drogo, precocemente invecchiato e ammalato, viene frettolosamente congedato e trascorre la sua ultima notte in un’anonima locanda. Il momento della morte diventa però per il protagonista una vera rivelazione: dopo un’esistenza spesa e sfumata nell’attesa di un evento che dia un senso alla propria vita, Drogo capisce che la vera vittoria è la sua.

Una riflessione sul tempo che passa, resa scenicamente da un folto gruppo di attori di diversa età che interpretano il ruolo del protagonista. In scena si alternano Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi, Marina La Placa, Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti e Paolo Valerio.  La scenografia, con i quadri di Buzzati, è di  Antonio Panzuto, che ha vinto il  premio nazionale “Le maschere del teatro”.

Con la serata di martedì si inaugura anche il percorso di formazione dedicato al pubblico (a cura di Color Teatri) intitolato “Abbecedario”. Dalle ore 18.30 alle ore 19.30 al Color Cafè si terrà un incontro di presentazione e di introduzione allo spettacolo. Alle ore 19.30 interverrà Paolo Valerio per un aperitivo teatrale aperto al pubblico. Abbinata allo spettacolo anche la proiezione del film “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini in programma al Ridotto del teatro Remondini mercoledì 7 dicembre alle ore 21.

La stagione, promossa dall’assessorato alla Promozione del Territorio e della Cultura in collaborazione con Arteven e il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, sta registrando un boom di abbonamenti, con una media di riempimento della sala di quasi l’80 per cento.

Info e prevendita all’ufficio informazioni turistiche, telefono 0424 519917.

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