Ragazza travolta dall’autobus Svt ancora grave. Il sindacato di base: “Conducenti soli a gestire criticità”

Secondo quanto riporta Il Giornale di Vicenza, è stato necessario amputare una gamba alla studentessa 14enne investita ieri 8 gennaio da un pullman doppio Svt, mentre con un coetaneo si stava avvicinando all’autobus Svt che doveva riportarla a casa a Longare dalla scuola superiore che frequenta a Noventa Vicentina.
Il gravissimo incidente è avvenuto in via Cero, all’uscita dall’istituto Masotto. Le sue condizioni restano gravi nel reparto di rianimazione del San Bortolo di Vicenza: l’arto della studentessa era rimasto schiacciato con l’arto sotto a una ruota del pullman, mentre il compagno di scuola aveva riportato solo un trauma a un piede ed è in fase di dimissione dall’ospedale.
Pullman Svt investe due studenti di prima superiore al centro studi: grave una ragazza
La denuncia dei sindacati di base
Su quanto accaduto interviene anche il sindacato di base con un comunicato, sostenendo che l’incidente riaccende prepotentemente i riflettori su una criticità mai risolta: l’assenza di sicurezza nei Centri Studi della provincia. La Cub Trasporti Vicenza esprime infatti “profonda preoccupazione” per una situazione che vede, quotidianamente, masse di studenti dare vita a veri e propri “assalti” agli autobus in arrivo per accaparrarsi un posto, mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei lavoratori.
“Siamo di fronte a un problema storico – dichiara Fausto Panizzon segretario provinciale di Cub Trasporti – che Svt sembra aver rimosso dalla propria agenda. In passato, Ftv e Aim gestivano queste criticità attraverso il monitoraggio costante dei controllori di zona e del gruppo controllo. Oggi, con il pretesto della carenza di autisti, queste figure sono state soppresse, lasciando i centri studi nel caos più totale”.
Nonostante le ripetute segnalazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), per il sindacato autonomo la direzione aziendale e i responsabili del movimento “continuano a non fornire risposte, dimostrando un’impreparazione e un’inefficienza non più tollerabili”. Cub Trasporti ribadisce che “la soluzione non può essere l’impiego di steward occasionali e privi di formazione specifica: è necessario il ripristino di personale esperto, capace di prevenire disordini e farsi rispettare. È inaccettabile che la carenza di organico si traduca in un rischio per la salute degli studenti e in un carico di responsabilità insostenibile per i conducenti, lasciati soli a gestire situazioni critiche” prosegue Panizzon.
Oltre al ripristino dei controlli a bordo e a terra, Cub Trasporti Vicenza “esige il rispetto rigoroso degli accordi sui turni disagiati e del limite numerico sui subappalti nonchè il miglioramento immediato delle condizioni di lavoro”. Il sindacato contesta inoltre “le scelte unilaterali dell’azienda, come l’introduzione della settimana corta, sottolineando l’importanza di coinvolgere preventivamente i lavoratori in decisioni che impattano direttamente sull’efficienza e sulla sicurezza del servizio”.
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