Bonificata discarica ai piedi dei Berici: conteneva 394 tonnellate di rifiuti (VIDEO)

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La discarica di Sossano prima e dopo la bonifica

Erano entrati per verificare che nell’azienda agricola non ci fossero lavoratori irregolari, invece i militari della Guardia di finanza si sono trovati davanti ad una vera e propria discarica abusiva. Quintali di copertoni, auto, trattori e pezzi su pezzi di macchine operatrici per l’agricoltura. In tutto oltre 394 tonnellate di rifiuti, sia generici che pericolosi. Il legale rappresentante dell’azienda è stato denunciato e multato.

Il caso, scoperto a maggio dalle Fiamme gialle, si è concluso in questi giorni con le operazioni di bonifica del sito, posto all’interno di un’azienda agricola di Sossano. La discarica era stata individuata nel contesto di un’attività di polizia economico-finanziaria avviata in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno lavoro nero ed irregolare. I finanzieri hanno scoperto che l’azienda agricola anziché commercializzare pneumatici per macchine agricole – attività formalmente dichiarata alla Camera di commercio insieme alla attività di coltivazione – esercitava abusivamente anche l’attività di sostituzione e riparazione di pneumatici per macchine agricole senza i requisiti di legge e senza rispetto  delle norme di tutela dell’ambiente. Negli appezzamenti di terreno e nei capannoni dell’azienda erano infatti ammassati in stato di abbandono migliaia di pneumatici di grosse dimensioni (per macchine agricole e camion), otto autoveicoli privi di targhe, due trattori in disarmo e svariate parti di macchine operatrici agricole in evidente stato di disuso.

Inoltre, nel corso del controllo, tra la vegetazione incolta e utilizzata in parte come base di appoggio per delle roto-balle, gli uomini della Guardia di finanza hanno trovato anche numerose traversine ferroviarie (classificate come rifiuto pericoloso per la presenza di creosoto), tre cisterne di gasolio in totale stato di abbandono contenenti ancora residui di carburanti ed idrocarburi e svariati metri cubi di rifiuti da costruzione e demolizione. Non solo, durante il sopralluogo è stato riscontrato che la vasca di contenimento del liquame zootecnico era colma con conseguente sversamento di liquame nella nuda terra.

Le attività di classificazione dei rifiuti rinvenuti, eseguite con il supporto di personale dell’Arpa e dei vigili del fuoco, hanno portato i militari della Guardia di finanza di Noventa Vicentina a denunciare alla procura di Vicenza il legale rappresentante dell’azienda agricola per le ipotesi di reato ambientale (Z. R. di 62 anni) e a sequestrare il sito di 2.700 metri quadrati e i rifiuti. L’intera zona, inoltre, è stata sottoposta a rilievi aero-fotografici effettuati della sezione aerea della Guardia di finanza di Venezia.

Al responsabile dell’area, una volta quantificato il peso dei rifiuti, è stato elevato verbale di accertamento dell’evasione del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, quantificato in circa 2.600 euro, oltre alle sanzioni previste dalla normativa di settore per omessa o infedele registrazione delle operazioni di conferimento in discarica e per l’esercizio abusivo della discarica, che saranno disposte dall’ufficio ambiente della Regione Veneto.

Le Fiamme gialle sottolineano come “l’attività di servizio portata a compimento dai finanzieri di Noventa Vicentina abbia consentito il recupero ambientale di un’area agricola destinata, altrimenti, ad un progressivo decadimento con conseguente compromissione di un habitat naturale, come quello posto alle pendici dei colli Berici, che riveste particolare importanza in chiave agro-alimentare, naturalistica e paesaggistica”.

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