Groenlandia, tregua momentanea dopo Davos, Trump: “Canada contrario al Golden Dome”

Il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen ha replicato: “La nostra sovranità e l’integrità sono una linea rossa”. Quanto al Segretario generale della Nato Mark Rutte non ha, né ha mai chiesto, alcun “mandato” a discutere questioni di sovranità territoriale, precisano fonti diplomatiche a La Presse. Nelle scorse ore inoltre, esponenti del governo groenlandese e danese avevano sottolineato che nessun altro poteva negoziare per loro.
Ursula von der Leyen replica a Trump. La presidente della Commissione Europea ha ribadito che l’Ue si muove sulla Groenlandia seguendo quattro principi: “Fermezza, apertura, preparazione e unità”. Nella notte Donald Trump è tornato sul tema, affermando che gli Stati Uniti, in base all’accordo, “possono fare quello che vogliono”.
Nel frattempo Trump ha rispolverato un importante progetto legato alla Difesa e denominato “Golden Dome Shield” di cui aveva parlato nei mesi scorsi durante un vertice della Nato svoltosi a L’Aja. Si tratta di uno scudo missilistico basato su una tecnologia spaziale sviluppata specificatamente per intercettare minacce provenienti da vettori balistici o nucleari.
Canada contrario allo ‘scudo’. “Il Canada è contrario alla costruzione del Golden Dome sopra la Groenlandia, anche se il Golden Dome proteggerebbe il Canada. Invece, ha votato a favore di fare affari con la Cina, che ‘se lo mangerà’ entro il primo anno!”. Ad affermarlo è stato lo stesso Trump in un post su Truth.
Intanto in Groenlandia e Danimarca è boom di app per boicottare i prodotti americani, che hanno scalato le vette degli store. Tra queste spiccano NonUSA e Made O’Meter, adottate in massa dai cittadini del piccolo stato nordeuropeo e groenlandese. Complessivamente, i download giornalieri per queste applicazioni sono aumentati in media, dell’867% nel giro di due settimane.