Venezuela, arrestati due leader dell’opposizione. Tajani: “Si scivola verso la dittatura”

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Nel suo primo discorso pubblico dopo l’elezione dell’Assemblea Costituente lo aveva preannunciato ed ora Nicolas Maduro tiene fede alle sue parole: Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma, i leader che guidano l’opposizione al presidente venezuelano,  già agli arresti domiciliari, sono stati arrestati. Le rispettive famiglie hanno fatto sapere su Twitter che sono stati prelevati dalle proprie abitazioni. A condurre le operazioni il Sebin, il Servizio Bolivariano di Intelligence.
Maduro aveva avvisato che avrebbe utilizzato il pugno di ferro contro i suoi oppositori ma nessuno si aspettava una mossa così repentina. Lopez aveva lanciato un appello alla comunità internazionale per chiedere di non riconoscere il voto e denunciando la “brutale repressione della protesta”. Appello raccolto dagli Usa, che hanno imposto delle sanzioni contro Maduro. Provvedimenti, tra l’altro, respinti dallo stesso capo dello stato venezuelano,“Non obbedisco agli ordini imperialisti – ha affermato Maduro – io sono un presidente libero”.
“Quando vengono colpiti i leader dell’opposizione è un brutto segnale, è segno che si sta scivolando verso la dittatura”, la reazione del presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani commentando l’arresto dei leader dell’opposizione. “E’ assurdo che un Paese ricco anche di materie prime sia in condizioni di povertà, con una situazione sanitaria preoccupante – dice ancora – il Venezuela è sull’orlo della guerra civile”.
Intanto, il bilancio della repressione è di 14 morti solo domenica: tra le vittime anche una ragazzina di 15 anni a San Cristobal, nell’ovest del Paese.
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