Aggressione in centro, Orsi: “Cresce il consumo di droga, mercato da estirpare”

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Il sindaco di Schio Valter Orsi

Un grazie al lavoro sinergico delle forze dell’ordine e un invito a non abbassare la guardia rispetto all’ampliarsi del consumo di droga a Schio. E’ questo l’Orsi-pensiero il giorno dopo la violenta aggressione in viale Trento e Trieste a Schio.

Il sindaco di Schio Valter Orsi plaude alla sinergia fra il nuovo comandante dei carabinieri – il giovane capitano Jacopo Mattone – e il comandante della polizia locale Giovanni Scarpellini, che ha permesso di azzerato la lite tra piccoli spacciatori, portando al fermo di alcune persone. “Dagli atti in possesso delle forze dell’ordine – spiega Orsi – è emerso che la persona picchiata era già stata fermata in passato e in quell’occasione il capo del gruppo era stato espulso. Mi rinfranca prendere atto che dopo le decise operazioni messe in campo nell’ultimo periodo, ci troviamo ora a fronteggiare le cosiddette seconde file, segno che i gruppi malavitosi sono stati decapitati”.

“Ovviamente – continua il primo cittadino – la guardia non va abbassata e dunque ho chiesto espressamente ai due comandanti la massima attenzione e fermezza, per arrivare a debellare questo commercio illegale. Il pensiero di fondo che non dobbiamo dimenticare è infatti che se il mercato dello spaccio mostra un incremento, significa che in parallelo è presente un certo numero di persone che fa uso di droghe. Chiedo collaborazione a tutti, inclusi genitori e famiglie perché educazione e controllo possano scongiurare l’estendersi di una piaga che non di rado colpisce i giovani. Ci vuole il sostegno di tutti per estirpare questo vergognoso mercato, anzi per non consentire neppure che attecchisca. Usando una metafora, dobbiamo agire come fecero i Romani contro i Cartaginesi nella terza guerra punica: mettere il sale nel terreno, dello spaccio in questo caso, perché non possa crescere più nulla”.

Il sindaco ha anche annunciato di avere in programma l’adozione di altri provvedimenti derivanti da mesi di indagine e che hanno portato all’individuazione dei luoghi di aggregazione di persone che si sono dimostrate pericolose.

Intanto il comitato PrimaNoi, dopo il recente fatto di cronaca, rilancia l’appello ad una manifestazione trasversale per “chiedere allo Stato più attenzione e riguardo verso il nostro territorio che non riteniamo adeguatamente servito dalle sue forze di polizia”.

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