“Il diritto allo studio parte anche dai trasporti!”. Il coordinamento studentesco sui disagi Svt

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Orari sballati, sovraffollamento, prezzi non adeguati al servizio reso. Sono questi i problemi che il Comitato Studentesco di Schio mette in fila parlando di trasporto pubblico. Ecco il loro comunicato.

Per gli studenti e le studentesse che si spostano nel territorio della provincia di Vicenza i servizi di trasporto pubblici per raggiungere le scuole sono una necessità. Gli istituti scolastici di questa provincia, infatti, sono dislocati sia in zone centrali sia in zone molto periferiche. La capacità di alcune scuole di offrire percorsi formativi specifici porta, comunque, tanti studenti a scegliere di fare qualche chilometro in più ed iscriversi dove ritengono che l’offerta formativa sia più adatta ai loro interessi.

Consideriamo una ricchezza la possibilità di accedere a diversi percorsi di formazione e riteniamo che debba esserlo per tutti, perché questo si verifichi però, è necessario che il servizio di trasporto pubblico sia efficiente e alla portata di tutti. Realizzando che il prezzo complessivo di un anno di abbonamento a SVT costa alle famiglie centinaia di euro riteniamo inaccettabile che la qualità del servizio non subisca miglioramenti nonostante i numerosi disagi imposti agli studenti.

L’utilizzo dei mezzi pubblici nel nostro territorio presenta, infatti, svariate difficoltà. La scelta degli orari delle corse è sicuramente un esempio, questi non solo vengono raramente rispettati, ma non sono nemmeno in linea con l’ora di inizio e di fine dell’attività scolastica. Questo provoca chiaramente numerosi inconvenienti agli studenti, ma anche a chi in generale vive il mondo della scuola, che sono quindi costretti ad entrare in ritardo e/o ad uscire in anticipo, compromettendo il normale svolgimento delle lezioni.

Un altro problema visibile è l’immancabile sovraffollamento dei mezzi di trasporto che impedisce a molti studenti di trovare un posto all’interno degli autobus: non si parla semplicemente di posti a sedere bensì, addirittura, dello spazio fisico necessario per godere di un viaggio sicuro tanto che gli  studenti sono spesso costretti a non salire nelle corriere perché  queste risultano troppo piene.

A queste problematicità si somma il costo del servizio, che nel corso degli anni non fa che aumentare: i prezzi degli abbonamenti ad Svt vanno da 246 euro per quanto riguarda la 1a classe (da 0 a 5 chilometri) fino ad arrivare a 426 euro per la 5a classe (da 30 a 42 chilometri). Somme così elevate sono senza dubbio esagerate e inadeguate rispetto al servizio che viene offerto, che non accenna a migliorare. Riteniamo che un servizio, com’è quello dei trasporti, che è necessario a studenti e studentesse per andare a scuola dovrebbe essere accessibile a tutti e soprattutto sicuro.

Già in questi primi giorni di scuola, invece, sono emersi problemi durante le corse: pochi giorni fa, un bus diretto a Valdagno, a causa di problemi al motore, si è bloccato all’interno del traforo, costringendo gli studenti che erano a bordo a scendere e ad aspettare la corriera sostitutiva che li avrebbe portati a scuola. Avvenimenti di questo tipo sono inaccettabili, non si tratta di un caso isolato, è successo svariate volte che alcuni bus per problemi tecnici abbiano messo in pericolo la sicurezza e l’incolumità delle persone a bordo.

Questa situazione non è più tollerabile, esigiamo un cambiamento che tenga conto di ciò che, chi necessita dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, richiede.

Coordinamento Studentesco Schio

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