Sangue in piazza. Arrestato un pregiudicato armato di coltello: è già libero

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Nel riquadro Othmane Alouani

Aggredisce un passante armato di coltello, prima di venire fermato da due vigilantes che chiamano a rinforzo carabinieri e agenti di polizia. Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica in pieno centro a Schio, in piazza Falcone e Borsellino. L’assalitore sarebbe un giovane di origine nordafricane – Othmane Alouani – di 20 anni, assicurato alla giustizia e che dovrà rispondere di lesioni aggravate dopo l’arresto in flagranza di reato. La vittima dell’aggressione è un 43enne di Longare ma domiciliato nella città dell’Altovicentino, seriamente ferito a palmo di una mano e ad un braccio e ricoverato all’ospedale di Santorso per le cure.

Si tratta di un episodio su cui i carabinieri del Maggiore Vincenzo Gardin hanno avviato immediatamente le indagini dopo l’arresto portato a termine in pochi minuti dai militari, “fiutando” il coinvolgimento dell’artefice del gesto violento a una delle gang di giovani balordi che staziona, come tristemente noto, nel centro di Schio. Tra l’altro non nuova ad atti di delinquenza, nonostante la stretta vigilanza delle forze dell’ordine in numerosi servizi di controllo sulla sicurezza pubblica. All’origine della follia del ventenne ci sarebbe stato un banale diverbio sorto per motivi risibili, sfociato in una reazione smisurata e quindi nel sangue. E in una prognosi di guarigione di 30 giorni per il malcapitato quarantenne uscito malconcio dall’incontro con il giovane marocchino.

“L’operazione rientra nel dinamismo operativo che caratterizza la Compagnia Carabinieri e la Polizia Locale di Schio – spiega con una nota il Maggiore Vincenzo Gardin – che hanno coordinato le proprie articolazioni nell’attività di prevenzione nei confronti dei reati in genere per aumentare contemporaneamente il senso di sicurezza e l’eventuale repressione di comportamenti antisociali”.

Alouani, già pluripregiudicato giovane nato nel 1998 e residente a Lugo, non è nuovo ad episodi di violenza che lo hanno visto protagonista sulle pagine di cronaca. Recente il suo coinvolgimento in una rapina nel centro stavolta di Zugliano, lo scorso inverno, ai danni di tre minorenni (uno dei quali lievemente ferito con prognosi di 8 giorni) con conseguente “condanna” agli arresti domiciliari. Trattenuto presso la cella del comando di Schio fino a stamattina, al giudizio per direttissima è seguita una pena di 8 mesi, subito sospesa con disposizione dell’immediata liberazione del giovane, di fatto già libero di circolare.

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