Sicurezza, sostenibilità e socialità: al via la sperimentazione del progetto “Piazza Campus”

Quasi cinquemila studenti, ai quali si aggiungono circa un migliaio di lavoratori tra personale amministrativo e Ata. A tanto ammontano le persone che popolano le scuole superiori di Schio concentrate nella zona Campus. Dati questi numeri, non è difficile immaginare quali rischi si possono correre a causa dell’affollamento che caratterizza gli orari di entrata e uscita dagli istituti. Ne è un esempio il grave incidente verificatosi in quest’area lo scorso maggio. Una situazione che, è fuor di dubbio, richiede una soluzione a tutela della sicurezza di tutti. Se poi, con essa, si riescono a promuovere anche la mobilità sostenibile e la socialità, tanto meglio. Ed è proprio ciò che si propone di fare il progetto “Piazza Campus“, la cui sperimentazione è in partenza il prossimo 2 febbraio e che verrà presentato ufficialmente giovedì 22 gennaio.
“Un progetto piuttosto ambizioso – dice l’assessore alla Mobilità sostenibile, Alessandro Maculan, intervistato da Radio Eco Vicentino -, e come tutti i progetti ambiziosi si scontra con difficoltà e criticità. Ma anche con incredibili opportunità”. Quasi settemila persone, come si è anticipato, entrano ed escono ogni giorno dalla zona delle scuole superiori, e non pochi sono quindi i problemi alla viabilità e all’incolumità. In particolare per i ragazzi, i quali, sottolinea Maculan, “rappresentano a tutti gli effetti il nostro futuro”.
E sono proprio gli studenti ad aver giocato un ruolo di primo piano nell’elaborazione del progetto “Piazza Campus”. “I ragazzi – spiega l’assessore alle Politiche educative, giovanili e alla Gentilezza Milva Scortegagna -, hanno condotto in prima persona gli studi sui flussi di traffico in entrata e in uscita dalla zona Campus”. Senza una collaborazione di ampio respiro, continua Maculan, “non saremmo andati da nessuna parte. Gli eventi di sensibilizzazione hanno attivato un’euforia tale che le persone si sono rese autonomamente disponibili a partecipare alla pianificazione dell’intervento”.
Frutto di tanta sinergia è un progetto “la cui sperimentazione si protrarrà fino a giugno – dichiara Scortegagna -, e che prevede la chiusura ai mezzi a motore di via Tito Livio e via Marin Sanudo dalle 7.40 alle 8.15 e dalle 13.15 alle 14. Ovviamente sono previste delle categorie protette di persone che potranno accedere a queste vie anche in tali fasce orarie”. Un’iniziativa che, sostiene in conclusione Maculan, unendo studenti, docenti e residenti “offre la grande occasione di creare una nuova socialità. Ci incontreremo tutti di nuovo verso marzo per verificare come sta procedendo, e, se necessario, per apportare gli eventuali correttivi”.
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