Mondiali 2026: Germania a valanga sul Curaçao, Olanda frenata dal Giappone

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Ai Mondiali 2026 in corso in Messico, Stati Uniti e Canada, i Gruppi E, F e C ci hanno regalato l’esordio di altre tre Nazionali che hanno fatto la storia del calcio: la Germania, l’Olanda e il Brasile. La Germania quattro volte campione del mondo e tre volte campione d’Europa,  l’Olanda campione d’Europa nel 1988, ma, sfortunatissima nelle tre finali di Coppa del Mondo disputate nella sua storia e il Brasile cinque volte campione del mondo. Il grande fascino dei bianchi tedeschi, degli oranje olandesi e dei verdeoro. In questo primo turno della fase a gironi del Mondiale, la Germania cala un settebello contro la matricola Curaçao, piccola isola dei Caraibi che ha meno abitanti del quartiere romano di Montesacro, l’Olanda e il Brasile non vanno oltre il pari rispettivamente contro un Giappone tosto e il Marocco.

Girone E: Germania a valanga contro l’esordiente Curaçao: 7-1. La prima goleada di questa rassegna iridata arriva da Houston, in Texas. L’ottimo centrocampista del Borussia Dormund Nmecha sblocca il match dopo 6 minuti di gioco con un gran gol. Poi, al 21′, l’ex calciatore della Juventus Next Gen Livano Comenencia fa la storia segnando la prima rete dei caraibici in un campionato del mondo: una deviazione aiuta il centrocampista dello Zurigo a battere Neuer. A quel punto, però, i tedeschi si scatenano e tra primo e secondo tempo segnano a raffica con: Schlotterbeck, Havertz (doppietta), Musiala, Brown e Undav. Nonostante tutto, al fischio finale i giocatori del Curaçao festeggiano perchè per loro, alla prima qualificazione, è comunque una festa.

Girone F, da Houston a Dallas ma sempre in Texas: Olanda-Giappone 2-2. Primo tempo molto combattuto ed equilibrato. Serie A protagonista con il romanista Malen particolarmente ispirato, ma stoppato in due occasioni dal portiere del Parma Suzuki, bravissimo soprattutto nella prima circostanza sulla conclusione dell’attaccante olandese. Portiere dei tulipani Verbruggen inoperoso anche se i nipponici si sono resi pericolosi in almeno due occasioni. Nella ripresa, i fuochi d’artificio. Al 51′ Olanda in vantaggio: colpo di testa vincente di Van Dijk che svetta più alto di tutti sul cross dalla destra di Gravenberch. Passano 6 minuti e i giapponesi pareggiano: gran destro da fuori area di Nakamura. Al 64′ Oranje nuovamente avanti grazie a un velenoso sinistro di Summerville. Ma il Giappone non molla e all’89’ pareggia ancora: su corner, colpo di testa di Ogawa che sbatte fortuitamente sulla testa di Kamada e s’infila.

Girone C. Non è stato l’esordio sognato da Carlo Ancelotti.
Il Brasile ha una grande fatica contro il Marocco e finisce 1-1 con gol nel primo tempo di Saibari (21′) e Vinicius (31′). Una sofferenza, dalla quale il CT Ancelotti è uscito cambiando moltissimo la squadra in corsa, cercando di sfruttare la sua esperienza. Il Brasile sapeva che sarebbe stata la partita più difficile del girone, forse non immaginava che lo fosse fino a questo punto. E il Marocco ha messo in mostra, tra le varie novità, anche un diciottenne che in mezzo al campo non teme nessuno.  Si chiama Ayyoub Bouaddi, gioca nel Lille e i tre playmaker che si sono alternati tra i verdeoro lo stanno ancora cercando.

Le altre partite. Falsa partenza per la Turchia. Con un gol per tempo, l’Australia si è imposta per 2-0 contro la nazionale guidata dal ct Montella. A decidere le reti di Irankunda al 27esimo e di Matcalfe al 75esimo: con questo successo i Socceroos raggiungono così in vetta a quota 3 punti gli Stati Uniti nel Gruppo D, Calhanoglu e compagni restano al palo assieme al Paraguay.

Nel gruppo F Olanda e Giappone pareggiano 2-2 in una delle partite più divertenti fin qui viste alla rassegna. Ad Arlington, succede tutto nella ripresa: Oranje avanti due volte con van Dijk (51′) e Summerville (64′), ma Nakamura (57′) e soprattutto Kamada di testa all’89’ (deviazione sull’incornata di Ogawa) riprendono la squadra di Koeman, che deve accontentarsi di un punto nel match. Nella notte italiana, sempre nel gruppo F, la Svezia di Graham Potter lancia un segnale chiarissimo travolgendo la Tunisia 5-1 a Monterrey e si porta in solitaria al primo posto del girone a punteggio pieno. Nel gruppo E e nell’altro match della notte, la Costa d’Avorio trova un successo prezioso in extremis piegando l’Ecuador per 1-0.