Mondiali: Messi, record di gol di tutti i tempi. Argentina qualificata, avanza anche la Francia di Mbappé

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I vicecampioni del mondo dell’Argentina, trascinati da un Leo Messi che sta vivendo una straordinaria seconda giovinezza calcistica a un passo (24 giugno) dal suo 39esimo compleanno, battono 2-0 l’Austria e volano con un turno d’anticipo ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Due partite, 6 punti per l’Albiceleste capolista in solitaria nel Girone J. Fa tutto Lionel Messi nel bene e nel male: al 9′, la Pulce calcia fuori un calcio di rigore procurato dall’interista Lautaro Martinez.

Dopo altri errori, finalmente Messi fa centro. A seguire, infatti, l’ex fenomeno di Barcellona e Paris Saint Germain ora all’Inter Miami, ha altre due occasioni da gol che non riesce a sfruttare: una anche per un salvataggio sulla linea di porta di un calciatore austriaco. Ma al 38′, il gol e il record sono serviti: Medina la mette dalla sinistra al centro per Messi che insacca col mancino e sale a 17 reti nella storia dei Mondiali, staccando Miroslav Klose.

Un record migliorato praticamente al termine della gara con un gol convalidato dopo controllo Var solo al 95′, cioè due minuti dopo che la palla era finita in porta. In un 3 contro 3, Messi riceve la sfera da Nico Gonzalez e, al terzo tentativo dopo due ribattute, la mette in porta. Leo Messi: miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del campionato del mondo di calcio con 18 reti, e al momento capocannoniere di questa edizione 2026  con 5 gol in due partite. Sono, dunque, soprattutto i suoi sigilli a portare l’Argentina del ct Scaloni ai sedicesimi di finale.

Avanza anche la Francia dopo un’interruzione di due ore per rischio fulmini sul SoFi Stadium di Philadelphia. Contro l’Iraq, per il Gruppo I finisce 3-0 per i Galletti che come l’Argentina staccano il pass per i sedicesimi di finale con una giornata di anticipo. E Mbappé replica a Messi con una splendida doppietta portandosi a quota 4, a un solo gol dall’attuale capocannoniere. L’attaccante del Real Madrid apre le danze al 14′ con un gran sinistro da fuori, poi raddoppia al 54′. E’ il Pallone d’oro Dembele a calare il tris al 66′.

Nelle altre gare giocate nella notte, la Norvegia dopo i quattro gol rifilati all’esordio all’Iraq ne fa tre al Senegal, strappando il pass per i sedicesimi. Protagonista assoluto il solito Erling Haaland, di nuovo autore di una doppietta dopo quella del primo match. Partita quasi senza storia al New York/New Jersey Stadium, con gli scandinavi da subito in pressione e più volte pericolosi prima della rete che stappa la gara firmato da Holmgren Pedersen al 43′. Nemmeno il tempo di riordinare le idee che il Senegal subisce il raddoppio a opera di Haaland al 48′. Quando però la gara sembra chiusa si sveglia il Senegal, che accorcia le distanze con Sarr al 53′, ma l’illusione della nazionale africana dura cinque minuti, il tempo necessario a Haaland per riallungare le distanze. Inutile, nel recupero, al 93′, il 3-2 siglato ancora da Sarr.

Nell’altra partita notturna l’Algeria batte 2 a 1 in rimonta la Giordania e tiene vivo il sogno qualificazione. Partita in salita per gli uomini di Petkovic, che al 36′ si fanno sorprendere dalla rete giordana di Al Rashdan. Nella ripresa però l’Algeria rialza la testa e trova il pareggio con Benbouali al ’68 prima di chiudere i conti con Gouiri all”82. I nordafricani agganciano quindi l’Austria a quota 3 punti al secondo posto del girone dietro l’Argentina che dovranno sfidare nell’ultimo, decisivo, match.