Roland Garros, Arnaldi out per un virus. Cobolli in finale con Zverev

Flavio Cobolli VS Sascha Zverev. È questa la finale del Roland Garros 2026, in programma domenica alle ore 15 sul Centrale di Parigi. Sarà il quinto confronto tra l’azzurro e il tedesco: il bilancio nei precedenti è 3-1 per Zverev, ma Flavio è riuscito a batterlo quest’anno a Monaco di Baviera.

Alla finale il romano è arrivato dopo il forfait di Matteo Arnaldi che si è ritirato a causa di un virus intestinale. E’ la terza defezione azzurra per infortunio dopo Sinner e Berrettini. Sono davvero dispiaciuto ha confessato Flavio: “quando il mio team è venuto a dirmelo ho quasi pianto. È un qualcosa che non ti aspetti, ero pronto a giocare, e sarebbe stata una guerra, nessuno dei due si sarebbe risparmiato”.

Poi rivolgendosi ad Arnaldi ha aggiunto: “Volevo farti i complimenti per quello che hai fatto questa settimana. Hai lottato per tante ore in campo. Sii orgoglioso di quello che hai fatto e di come l’hai fatto. Cerco di prendere esempio da te anche fuori dal campo, sei l’emblema di un atleta eccezionale. Spero e sono sicuro ci sarà un ‘altra occasione. In bocca al lupo”, ha concluso Cobolli.

Per Flavio, quinto giocatore italiano di ogni epoca a raggiungere l’atto conclusivo nella capitale francese dopo Giorgio De Stefani (1932), Nicola Pietrangeli (1959-1960-1961-1964), Adriano Panatta (1976) e Jannik Sinner (2025), è la prima finale in carriera in un appuntamento Major, la sesta sul circuito maggiore e la terza stagionale dopo quella in cui ha trionfato alla fine di febbraio sul cemento outdoor di Acapulco e quella persa nella seconda metà di aprile sulla terra rossa bavarese di Monaco.

Per l’Azzurro, qualunque sia l’esito dell’ultimo atto dello Slam francese, potrà comunque gustarsi per la prima volta in carriera la sua posizione tra i primi dieci della classifica, in virtù di un salto in avanti di quattro posizioni, a partire da lunedì prossimo. Ottimi anche anche i progressi di Arnaldi (+70) che, grazie ai punti ottenuti da questa prima semifinale in uno Slam, tra due giorni si porterà prepotentemente a ridosso della top-30 (numero 34 ATP).

Il rammarico di Matteo Arnaldi: “Da dove iniziare. È difficile essere qui” ha detto il ligure in conferenza stampa. “L’ultima notte ho iniziato a non sentirmi bene. Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena mi sono sentito un po’ così, ma pensavo di non aver digerito. All’una di notte ho iniziato a vomitare. Poi ho provato a dormire, poi ho vomitato di nuovo alle 07.00 di mattina. Non ho dormito. Ho chiamato il dottore. Speravo potesse essere qualcosa che rientrava, ma non migliorava, non potevo mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Stava andando tutto secondo i piani. Ho provato a vedere se potevo giocare. Ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Quindi è la decisione giusta”.