La scuola mette radici nel territorio: ad Arsiero e Valdastico il futuro è all’aperto

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C’è una scuola che non si limita più alle quattro pareti di un’aula. Una scuola dove si studiano le scienze osservando una serra, si impara la biodiversità partendo dal mondo delle api, si coltiva un orto per comprendere natura, sostenibilità e lavoro di squadra. Ma soprattutto c’è una scuola che sceglie di aprirsi al territorio e di crescere insieme alla propria comunità.

È il percorso avviato dall’Istituto Comprensivo “P. Marocco” di Arsiero, che ha fatto dell’Outdoor Education, integrata nel curricolo STEM, uno dei pilastri della propria proposta educativa. L’obiettivo è trasformare gli spazi esterni in ambienti di apprendimento permanenti, attraverso la realizzazione di orti didattici, aule all’aperto e serre multisensoriali, dove gli alunni possano imparare non solo a conoscere, ma anche a sperimentare e costruire competenze concrete. Il progetto si sviluppa attorno a tre iniziative principali. Ad Arsiero prende forma l’Orto Didattico, con attività di coltivazione nelle vasche realizzate grazie al lavoro volontario degli Alpini e lezioni svolte direttamente negli spazi verdi della scuola. A Valdastico, invece, il progetto Clorofilla porta gli studenti a confrontarsi con la semina, la tutela della biodiversità e lo studio degli ecosistemi. Sempre ad Arsiero, Scuola in Fermento punta invece sul benessere e sull’inclusione attraverso una serra sensoriale e percorsi multisensoriali ispirati alla metodologia Snoezelen, destinati a migliorare il clima relazionale e la qualità della vita scolastica.

L’aspetto più interessante dell’iniziativa, tuttavia, non riguarda soltanto la didattica. A fare la differenza è il modello di collaborazione che si è sviluppato attorno alla scuola. Negli ultimi mesi infatti,  l’istituto ha infatti avviato un percorso di coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle associazioni, delle famiglie e del mondo imprenditoriale locale, nella convinzione che l’educazione rappresenti una responsabilità condivisa, grazie anche al fattivo impegno della sua dirigente Anna Arcidiacono. E un primo risultato concreto è arrivato appunto con il Patto di Comunità sottoscritto con il Gruppo Alpini di Arsiero, grazie al quale sono state costruite le prime vasche dell’orto e installata una serra.

Da quell’esperienza è nata una rete sempre più ampia. Lo scorso marzo la scuola ha promosso un incontro aperto ai soggetti del territorio per presentare i progetti e raccogliere nuove disponibilità a collaborare. Un confronto che ha portato, il 1 luglio scorso, alla firma di un accordo di partnership e sponsorizzazione tecnica tra l’istituto, il comune di Valdastico e un’azienda del territorio per l’ampliamento del progetto Clorofilla attraverso la costruzione di una nuova aula didattica esterna accanto alla serra esistente. Nel frattempo aziende, professionisti e cittadini hanno contribuito con manodopera, progettazione, materiali e donazioni, permettendo l’avvio del cantiere e l’acquisto delle attrezzature necessarie per completare gli spazi educativi all’aperto. Lo scorso 20 luglio, nel plesso di Valdastico, scuola, amministrazione comunale e partner privati si sono ritrovati per celebrare l’avvio ufficiale dei lavori. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dei promotori, vuole diventare un modello replicabile di collaborazione tra scuola e territorio, capace di generare valore ben oltre la semplice realizzazione di nuove strutture.

“L’Amministrazione comunale è da sempre al fianco delle nostre scuole, mettendo al centro il benessere dei bambini, dei ragazzi, dei docenti e delle loro famiglie – sottolinea il vicesindaco di Valdastico Nicola Sella – negli ultimi anni abbiamo investito con convinzione sulla sicurezza, sull’efficientamento e sull’abbellimento delle strutture, trasformandole in un’eccellenza educativa del territorio”. Sella evidenzia anche il ruolo giocato dalla comunità locale nella nascita del progetto: “Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a tutte le aziende e ai professionisti che, con uno straordinario spirito di generosità e comunità, hanno donato interamente il proprio lavoro, la progettazione e i materiali necessari per far sorgere questa struttura, i cui lavori si concluderanno nei prossimi mesi”. E una volta terminato il cantiere, il nuovo spazio verrà inaugurato ufficialmente. Ma il risultato più significativo è già visibile: una scuola che smette di essere un luogo chiuso e diventa un punto di incontro tra istituzioni, volontariato, imprese e cittadini. Un’alleanza che mette al centro gli studenti e che, partendo da un orto, una serra o un’aula all’aperto, prova a costruire una comunità educante capace di guardare lontano.

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