Moniti e divieti non fermano i tuffi: “Senza controlli attendiamo il prossimo morto”

Non ci sono divieti né moniti che servano. Neanche le disgrazie avvenute – l’ultima il giorno di Pasquetta con la morte di un 21enne padovano – hanno scoraggiato le acrobazie di chi vede nella Pria un parco dei divertimenti senza frontiere.
La località è nota: a confine tra Cogollo del Cengio e Arsiero, contrà Pria offre un’area naturale particolarmente battuta nel periodo estivo, celebre per le omonime pozze d’acqua color smeraldo scavate dal torrente Astico, circondate da rocce a strapiombo e boschi.
Parole che arrivano puntuali ad ogni bella stagione in un eterno ripetersi delle cose: fino ad una nuova sirena, forse un’ambulanza che scende fra le curve verso l’orrido dell’Astico. Per congelare tutto, almeno per qualche giorno. Prima che ancora ricominci come nulla fosse mai accaduto.
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