Nulla osta concesso per il ciclista deceduto a Laverda. Domani il funerale

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Un paesaggio collinare sullo sfondo, dove Luciano Bozzetto ha effettuato l'ultimo giro in bicicletta

E’ stata resa nota l’identità del cicloamatore deceduto ieri in tarda mattinata sulla salita di Laverda in direzione Lusiana. E sono due le comunità a piangerlo, dove era molto conosciuto: si tratta di Luciano Bozzetto, di 66 anni, breganzese che da qualche tempo si era trasferito a Thiene. Non ci sarebbero dubbi sulla morte naturale dell’uomo, stroncato verosimilmente da un infarto mentre pedalava in sella alla sua bici. In passato il pensionato aveva già sofferto di problemi cardiaci.

Gli ultimi attimi di vita li ha trascorsi praticando un hobby che amava, in piena serenità, prima che il suo cuore smettesse di battere all’improvviso. A nulla, purtroppo, sono valsi i soccorsi offerti subito da alcune persone di passaggio nella località collinare, in attesa dell’arrivo del personale specializzato del Suem in arrivo dall’ospedale di Asiago. Il malore si è rivelato fatale, complici forse le alte temperature di questi giorni ad aggravare lo sforzo. Probabilmente Bozzetto era riverso a terra già da alcuni minuti, oltre il ciglio della strada su un pendio, quasi invisibile dalla carreggiata.

Dai riscontri effettuati dai carabinieri di Lusiana sarebbe escluso il concorso di altri veicoli nell’episodio, tanto che il magistrato di turno ha concesso già nel pomeriggio di ieri il nulla osta per i funerali. La cerimonia sarà celebrata domani mattina alle 10 nella chiesa di S. Maria Assunta a Breganze, con la salma attorniata dai parenti e dai numeri amici di Luciano Bozzetto, che lascia la moglie e i figli.

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